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Concordia: fiori per i dispersi, inizia il lavoro dei robot
È stato ipotizzato che i resti di Russel Rebello e di Maria Grazia Trecarichi possano essere rimasti incastrati proprio là, fra scoglio e scafo - DAL NAUFRAGIO AL RECUPERO: SCARICA GRATIS L'EBOOK DEL TIRRENO
ISOLA DEL GIGLIO. Passano le ore ma ancora, a vederla così, c'è da farci l'abitudine. Continuano i lavori, anche se lo sguardo da terra non li vede. E continua l’attesa dei parenti dei dispersi, che possono avvicinarsi al lato del relitto finora inavvicinabile. I corpi dei loro cari potrebbero essere proprio lì.
Da oggi (giovedì) all'Isola el Giglio i tecnici inizieranno a perlustrare il fondale su cui fino alle 4 di due notti fa poggiava il relitto della Concordia. Useranno dei robot teleguidati, che registrano e inviano immagini. Sarà un'attività ad ampio raggio, non si tratta ancora della ricerca vera e propria, specifica, dei dispersi. Quella inizierà quando il relitto sarà messo in sicurezza. È stato ipotizzato che i resti di Russel Rebello e di Maria Grazia Trecarichi possano essere rimasti incastrati proprio là, fra scoglio e scafo.
E le operazioni di giovedì potrebbero già fornire qualche indicazione utile ai sub della marina, dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto che saranno chiamati a condurre le ricerche. Quando inizieranno, ancora non si sa. Presto, viene spiegato, ma prima il relitto dovrà essere messo in sicurezza. Solo a quel punto i sommozzatori potranno scandagliare quelle zone della nave finora inaccessibili che si ritiene possano aver imprigionato i resti dei dispersi, nel caso in cui non siano tra lo scoglio e il relitto. Là, mercoledì, sono stati accompagnati il fratello di Russel, Kevin, e il marito e la figlia di Maria Grazia, Elio Vincenzi e Stefania.
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Sono saliti su un gommone della Capitaneria di porto, che li ha portati a pochi metri dalla Concordia, davanti alla parte finora sommersa, per gettare dei fiori dentro il relitto. «In questi giorni avremo una risposta», ha detto Kevin parlando dell'esito che potranno avere le ricerche dei corpi. Sia Kevin sia Elio stringevano in mano dei pezzi delle cime della nave. «Questi - ha detto Elio - hanno salvato tante persone. Abbiamo chiesto che ce li dessero». Per Stefania, 18 anni, è stata una prova dura. Fu sua madre, che quella sera festeggiava 50 anni, a cederle il posto nella scialuppa di salvataggio. «A distanza di tempo - ha spiegato commossa - rivivo con terrore quei momenti». Il primo obiettivo è ritrovare i dispersi, ma c'è da pensare anche alla rimozione del relitto.
VIDEO Le lacrime dei parenti dei dispersi davanti al gigante rialzato
Intanto, ha spiegato il capo della protezione civile Franco Gabrielli, la nave «deve essere messa nelle condizioni di poter affrontare in sicurezza l'autunno e l'inverno con il nuovo assetto. Saranno montati dei tiranti per bloccarla e realizzate altre opere di stabilizzazione». Poi, ha aggiunto, «si stanno studiando opere per il rinforzamento della fiancata danneggiata, in modo da poter collocare i cassoni che dovranno in seguito far rigalleggiare lo scafo». Quindi si passerà alla fase di rigalleggiamento.
FOTO Le carezze alla nave dei parenti dei due dispersi
Infine, non prima della prossima primavera, la Concordia sarà spostata dal Giglio verso il porto dove verrà smaltita. L'Ispra ha stimato in 12 milioni di euro i danni ambientali provocati dalla contaminazione delle acque interne al relitto e all'ecosistema marino. Finora, però, le analisi rassicurano. L'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana ha diffuso i risultati dei campionamenti di acqua effettuati durante la rotazione: per ora non si registrano fenomeni di contaminazione delle acque intorno al relitto.
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