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Grosseto

PORTO SANTO STEFANO

Addio a “Nnetto”, il nuotatore che incantava l’Argentario

Addio a “Nnetto”, il nuotatore che incantava l’Argentario

PORTO SANTO STEFANO. Stroncato da una grave malattia è morto “nnetto”. I funerali si sono svolti ieri a Torino. Le ceneri del forte nuotatore santostefanese verranno traslate a Porto S. Stefano tra...

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PORTO SANTO STEFANO. Stroncato da una grave malattia è morto “nnetto”. I funerali si sono svolti ieri a Torino. Le ceneri del forte nuotatore santostefanese verranno traslate a Porto S. Stefano tra qualche giorno. “Nnetto”, questo diminutivo-vezzeggiativo, di Giacomo forse dice poco alle nuove generazioni, ma certo, se lo uniamo ai nomi di Carlo, Peppe e Elio Loffredo, parlerà al cuore di un gran numero di santostefanesi: i tre fratelli – tutti e tre splendidi atleti della Rari Nantes Argentario _ portarono negli anni ‘50 il nuoto santostefanse, agli onori delle cronache nazionali. A quel tempo le piscine erano un sogno e gli atleti argentarini si allenavano in mare davanti alla banchina tra la Piazza e la Pilarella. Il nuoto faceva così parte essenziale della giornata dei ragazzi di allora, fossero atleti o spettatori. Le “vasche” di Nnetto erano guardate come uno spettacolo: si muoveva nelle onde come un pesce. Giacomo ha vinto un numero infinito di gare, in ambito locale e regionale. Era fortissimo sulle distanze medie e lunghe e questo gli consentì di stabilire il record sui 400 metri e di vincere tre volte il miglio marino dell’Argentario. Poi su Giacomo si posarono gli occhi della Fiat che se lo portò a Torino, prima come nuotatore, poi allenatore dei suoi giovani delfini. Vai Giacomo, e salutaci Carlo, il tuo fratello scomparso con la sua nave in una notte tempestosa nel Mediterraneo occidentale.

Renzo Wongher

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