Sicurezza
Sgominato clan Nicotra, agì in Maremma
GROSSETO. Si è interrotto ieri tra Reggio Calabria e Catania un florido traffico di droga che ha avuto - tra i suoi esponenti - alcuni boss della malavita transitati nel corso degli anni anche da...
GROSSETO. Si è interrotto ieri tra Reggio Calabria e Catania un florido traffico di droga che ha avuto - tra i suoi esponenti - alcuni boss della malavita transitati nel corso degli anni anche da Grosseto.
I carabinieri di Catania, ieri, hanno arrestato 8 persone ritenute dagli inquirenti appartenenti alla famiglia Nicotra di Misterbianco. L’operazione, chiamata Tuppi, è stata coordinata dalla Dda di Catania guidata da Giovanni Salvi.
Vertice di tutto era Gaetano Nicotra, considerato il capo del gruppo degli “scappati”, arrestato per traffico di cocaina sull’asse Calabria-Sicilia. Nel 1993 Nicotra fu indagato perché ritenuto ai vertici di un’organizzazione criminale che puntava all’allora Procuratore della Repubblica di Firenze, Piero Luigi Vigna, e un sequestro di persona. L’operazione della polizia fu compiuta il 4 febbraio di 20 anni fa, con l’arresto di 21 persone e il sequestro di armi, mentre dell’esplosivo era stato già trovato in precedenti due operazioni tra Prato e Vinci, nel novembre 1992 e nel gennaio del 1993.
Gaetano Nicotra era arrivato in Toscana nel 1989 dopo l’ uccisione di suo fratello Mario, detto “u tuppu”, boss dell’omonimo clan assassinato in un agguato di mafia a Misterbianco, nel Catanese, nell’ambito della faida che lo contrapponeva alla famiglia Pulvirenti, legata a Cosa nostra. In Toscana, secondo quanto emerse dalle indagini, la banda avrebbe operato soprattutto nelle province di Firenze, Pistoia, Prato e nella stessa Grosseto, occupandosi di traffico di stupefacenti, rapine e sequestri di persona. Secondo l’accusa, il gruppo di Nicotra voleva dare il via ad una serie di piccoli attentati di tipo terroristico in tutta la Toscana. Maremma compresa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google