Il dolore
Rossi: «Nella zona del fuoco c’è ricrescita»
Parla l’assessore provinciale: «Abbiamo operato nei tempi giusti, ma semineremo ancora»
GROSSETO. Accuse e controaccuse. Ma come stanno procedendo i lavori per far rinascere la pineta di Marina? Lo abbiamo chiesto all’assessore provinciale allo sviluppo rurale, Enzo Rossi. Assessore, rinascita della macchia: a che punto siamo? «La parte più importante è in via di risoluzione. Le fasce esterne della pineta sono state tutte trapiantate. E anche nelle aree dei privati è già stato seminato. L’inverno piovoso ci ha dato una mano, possiamo dire che c’è una buona nascita». Prossimi passi? «Un’ulteriore semina nei punti che hanno risposto meno. Di certo dovremo tenere pulito attorno ai semi germogliati e assicurargli uno spazio vitale. Tra due o tre anni vedremo le prime pianticelle». Senta, ci sono state polemiche per l’uso di mezzi pesanti nel post incendio.
«Le operazioni di pulizia e disboscamento sono state fatte al momento giusto, tutta la vegetazione restante si sta riprendendo. Dovevamo agire prima del cosiddetto risveglio vegetativo della primavera. Facendolo in tempi invernali, quando la natura è ferma, non si danneggia nulla. Fossimo intervenuti con attrezzature diverse saremmo sempre lì». Uno sguardo al domani: il piano antincendio. «Accanto alle ciclabili e nella pedonale tra Marina a Principina ridurremo il sottobosco. Vanno contenute le chiome per non far passare le fiamme in caso d’incendio da una pianta all’altra. L’uso di un elicottero? Di solito il mezzo è ad Alberese. Chi vuol fare un danno va dove c’è meno presidio, noi stiamo intensificando il personale di sorveglianza. Inoltre c’è una grossa opera di coordinamento con la prefettura e con tutte le forze dell’ordine». L’apporto della Regione? «Ovvio, avere soldi in più per la prevenzione non sarebbe male. Ma devo dire che la Regione è stata molto disponibile e ci ha dato grande attenzione». (m.b.)
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