Il Tirreno

Grosseto

rimpasto in giunta

Paffetti prova a blindarsi con l’outsider Barbini

ORBETELLO. Un rimpasto di giunta politicamente perfetto potrebbe essere quello che il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, si sta apprestando a fare in questi giorni dove, al di là della...

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Un rimpasto di giunta politicamente perfetto potrebbe essere quello che il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, si sta apprestando a fare in questi giorni dove, al di là della sostituzione di alcuni assessori e del cambiamento di alcune deleghe, potrebbe andare a costituirsi una serie di nuovi equilibri, sia all’interno della coalizione Uniti per il cambiamento che nel Pd lagunare, che blinderebbero di fatto la giunta Paffetti fino alla fine del suo mandato.

L’indiscrezione più interessante non riguarderebbe l’ingresso di due nuovi assessori del gruppo dei Moderati, Roberto Miralli al bilancio e Mario Chiavetta ai lavori pubblici, bensì l’entrata nell’esecutivo di un rappresentante dei Democratici Veri, Mauro Barbini, che forse prenderà il posto di Walter Martellini che a sua volta lascerà le deleghe al demanio e all’ambiente a Giuliano Baghini. Infatti, oltre a quello di Luca Aldi, che lascerà il bilancio per seguire forse l’urbanistica con delega da consigliere, saranno altri due i posti vacanti, compreso quello lasciato due mesi fa da Alessandro Ragusa. Per questo stasera ci sarà l’assemblea comunale della coalizione e con tutta probabilità il sindaco formalizzerà tale proposta che potrebbe spiazzare tutti, ma che potrebbe riuscire a dare nuova linfa vitale al suo mandato. I risvolti sono evidenti: i più grandi oppositori politici dell’amministrazione lagunare potrebbero ritrovarsi coinvolti in un meccanismo che non permetterebbe più poter lanciare accuse a piacimento. Uno dei Dv sarebbe coinvolto di persona e loro stessi potrebbero partecipare all’individuazione dei nuovi obiettivi programmatici della seconda parte del mandato. Una situazione che potrebbe risultare fondamentale in vista del congresso locale del Pd, in programma prima della fine dell’anno. È noto da giorni che la stessa corrente del Pd stava tentando di lanciare un’opa sulla sezione locale del partito per provare a sovvertire le posizioni consolidate. Ma se si trovasse coinvolta in prima persona nell’amministrazione, sarebbe forse costretta a collaborare: così facendo il nome del nuovo segretario dell’unione comunale potrebbe non prescindere dalle loro decisioni, tanto più che tra qualche giorno usciranno le regole del congresso nazionale e nuovi colpi di scena potrebbero materializzarsi. La Paffetti entrerebbe in un bunker a prova di “opposizione” della destra di Oltre Il Polo: i tre nuovi assessori e uno shakeraggio delle deleghe potrebbero garantirle maggior equilibrio amministrativo. Con questa nuova ossatura, chissà se si possa migliorare quel tanto che basta per dare una svolta all’attività del Comune. (s.z.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa