Finanza
Lo sport fa incetta di contributi comunali
Nove associazioni si aggiudicano 100mila euro dagli oneri di urbanizzazione per sistemare gli impianti
GROSSETO. Le associazioni sportive fanno gol e si aggiudicano una buona fetta dei contributi ricavati da una quota delle opere di urbanizzazione e che, ogni anno, vengono destinati ad associazioni senza scopo di lucro. Del gruzzolo di 103.306,19 euro raggranellato quest’anno, 84.136,85 sono andati a sei associazioni sportive su otto associazioni no profit ammesse al contributo. Rimangono a bocca asciutta la Fondazione Il Sole, alcune parrocchie e associazioni culturali.
Il denaro viene raccolto ogni anno prelevando il 9 per cento di quanto i cittadini e le aziende versano in oneri di urbanizzazione e sanzioni in materia urbanistica ed edilizia. Quest’anno sono stati circa 5,7 milioni di euro. Il 9 per cento corrisponde a 143.310 euro. Di questi, 40mila euro sono destinati a piccoli contributi entro 3mila euro; il resto, 103.310 euro, è stato messo a disposizione delle associazioni.
Com’è naturale che sia, le domande sono state superiori all’offerta: 20 associazioni hanno bussato al Comune per avere un contributo. Tre sono state escluse: I Saggi, Tennis Club Manetti e Csd Grosseto Sport Insieme.
Sono rimaste in graduatoria in 17 ma solo alle prime 9 è andato un contributo: Polisportiva Gorarella (10.438,98 euro) Circolo Arci Khorakhanè (7.496,86), Asd Polisportiva Pace (15.000), Asd Vas Grosseto (11.672,48), Usd Casotto Pescatori (18.842,11), Polisportiva Marina Gr (14.798,01), Asd Atletica Grosseto Banca della Maremma (6.937,69), Asd Atl Il Sole (18.120,06). I contributi sono stati chiesti tutti per interventi di manutenzione straordinaria e acquisto arredi.
Rimangono fuori: Arci La Salina, Fondazione Il Sole, le parrocchie di San Giuseppe, di Maria SS. Addolorata, della Santa Famiglia, Maremma Network, Amici del Quartetto, Serenataensemble, che avevano chiesto contributi tra i 4mila e i 38mila euro.
Ma chi decide come distribuire i contributi? È la giunta stessa,a proprio insindacabile giudizio, stabilire quali interventi privilegiare. La precedenza va agli interventi di maggiore impatto sociale, poi quelli presentati da soggetti di maggiore rilevanza sociale e presenza sul territorio. Infine quelli più coerenti con i programmi dell’amministrazione. In questo caso si è tenuto conto del fatto che gli interventi andavano a ristrutturare edifici di proprietà comunale. (f.f.)
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