Il Tirreno

Grosseto

Idv addio, Ceccarelli e Rosini al Pd

di Gabriele Baldanzi
Idv addio, Ceccarelli e Rosini al Pd

L’assessore e il consigliere lasciano il partito che fu di Di Pietro e passano al Partito democratico. Ieri l’annuncio

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GROSSETO. C’hanno pensato per oltre un anno, poi alla fine hanno scelto. Meglio nel ventre della balena-Pd che nella testa della piccola e agonizzante acciuga-Idv. «Che poi – sorride Rosini – si sa che fine fanno di solito le teste dell’acciuga…».

Clima amichevole e informale alla conferenza stampa che sancisce l’ufficialità del passaggio di un assessore del comune capoluogo (Luca Ceccarelli) e di un consigliere comunale (Stefano Rosini), dal partito di Di Pietro al Pd. Proprio nel giorno in cui, per il Provinciale, in vista del congresso, prendono quota altre due candidature non proprio di rottura: quella di Massimo Alessandri (sarebbe l’uomo di mezzo, sostenuto dagli “smacchiatori” del giaguaro) e quella di Marco Simiani. «Si può fare di meglio…» - commentano sotto voce alcuni dei presenti all’incontro.

Rosini e Ceccarelli, però, tengono subito a smarcarsi. «Avevamo invitato tutti a questo aperitivo, dal segretario provinciale Barbara Pinzuti a quello comunale Roberto Panfi, il sindaco Bonifazi e il presidente della Provincia Marras, anche Marco Simiani. Proprio per evitare equivoci. Prenderemo una posizione, certo, in vista del congresso, ma oggi non vogliamo etichette di sorta». «Almeno un paio di mesi di neoverginità, il tempo di ambientarsi – scherza Ceccarelli – dovrete lasciarceli».

Non mancano le domande scomode. Rosini e Ceccarelli (che si sono tesserati a Barbanella) rispondono a turno. «Con i livelli comunali del Pd non c’è alcun problema – sottolinea Ceccarelli – solo che il percorso di avvicinamento al nuovo partito ci è sembrato giusto farlo con il Provinciale. Il mio ruolo di assessore? E' un incarico fiduciario del sindaco. Mi metto a disposizione di Emilio e, ovviamente, del Pd».

Arrivano da luoghi diversi R&C. Il primo dal centro (è un ex Margherita e aveva già fatto parte del Pd nel 2008), il secondo da sinistra (Sel prima, Idv poi). Si capisce che alla base del percorso compiuto insieme c’è una forte amicizia, stima e fiducia reciproca. «Io credo – spiega Rosini – che le ideologie e i radicalismi adesso debbano restare sullo sfondo e che sia la concretezza la stella cometa da seguire».

Poi il saluto a Mauro Pasquali (Messiniano, storica guida dell’Idv grossetano): «È un caro amico ed è sempre stato informato, da un anno e mezzo a questa parte, del nostro disagio», sono parole di Rosini. Dal 31 agosto scorso, dopo la scelta di non iscriversi nel 2013, R&C sono a tutti gli effetti fuori dall’Italia dei Valori. «C’erano diverse prospettive per continuare a fare politica – conclude Ceccarelli – abbiamo scelto la strada più impegnativa ma quella che aveva un respiro nazionale, un progetto: il Pd appunto. Sarebbe stato più facile fare melina, magari creando un gruppo autonomo, tirare a sopravvivere campando di rendita: non è nelle nostre corde».

Ma dove si collocheranno Rosini e Ceccarelli nello scacchiere delle mille posizioni che caratterizzano il Pd locale? C’è chi li dà vicini al vicesindaco Paolo Borghi (proprio come un’altra new entry del Pd, David Buzzetti), chi filorenziani. Rosini ha partecipato a diverse iniziative del Comitato grossetano. «Di certo, da oggi – chiosa Giancarlo Bastianini – il Pd ha due persone valide in più nelle proprie fila». Ora si tratta solo di vedere da quale parte gli arriverà il primo ceffone…

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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