Il Tirreno

Grosseto

«Andiamo bene, nonostante il Comune»

Estate positiva per l’Acqua Village, ma il titolare attacca: «Negati i permessi per crescere. E il campo rom è un problema»

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FOLLONICA. Segno positivo per la stagione dell’Acqua Village di Follonica, dalla direzione però tirano le orecchie all’amministrazione del Golfo.

«Potevamo fare anche meglio – dicono – ma non ce lo hanno permesso». Un messaggio chiaro diretto all’ente pubblico. Di questi tempi sapere che un’azienda che dà lavoro a più di cento persone d’estate riesce a stare a galla nonostante la recessione, chiudendo una stagione con segno positivo (più 3%) non è fatto così scontato, tutt’altro.

Le previsioni a primavera non erano delle migliori, le famiglie hanno meno denaro a disposizione, i giovani idem quindi la direzione della struttura ricettiva (parco acquatico di giorno e discoteca di notte) di via Sanzio (zona Capannino) non aveva grandi aspettative.

E invece l’impegno è stato ripagato da un successo che rende fiero lo staff: segno che professionalità e investimenti continui danno ancora i loro frutti. «I nostri clienti sembrano aver apprezzato l’impegno e la dedizione costante che mettiamo nel nostro lavoro – spiega Marcello Padroni proprietario dell’impresa – La qualità di quello che proponiamo nei parchi e durante la notte ci porta ad avere grandi soddisfazioni specialmente in un periodo come quello attuale: riusciamo ad assumere personale e a investire nelle strutture, due aspetti non così scontati oggi giorno». Ma c’è un boccone amaro che a Padroni non va giù, il mancato dialogo con il Comune di Follonica che quest’anno come racconta l’imprenditore ha messo i bastoni tra le ruote all’azienda che chiedeva all’ente le autorizzazioni necessarie per installare una nuova attrazione all’interno del parco. E non solo: c’è anche la questione delle famiglie rom che con la concessione dell’amministrazione vivono con due roulotte in un terreno accanto alla struttura ricettiva. Secondo molti e pure a giudizio dell’impresa (a quanto si legge tra le righe) quella presenza non ha di certo aumentato il decoro dell’area, non ha influito positivamente all’immagine insomma dell’impresa. «Ci è mancato e mi rammarica ammetterlo una collaborazione sostanziale con l’amministrazione a Follonica. Nella città del Golfo avevamo intenzione di realizzare un nuovo scivolo, intento bloccato dall’ente pubblico – spiega padroni - : in più nella nostra zona a due passi dall’ingresso dell’Acqua Village è stata concessa un’area ad alcune famiglie rom. Nulla in contrario sulla scelta in sé, siamo i primi ad aiutare il prossimo (anche se non ci piace pubblicizzare ciò che ogni anno facciamo), ma utilizzare un terreno accanto ad una struttura ricettiva che tenta in ogni modo di farsi bella per i suoi clienti è stata una decisione scellerata. La stessa area successivamente ha visto la presenza di caravan e roulotte di alcune famiglie circensi e persone che si occupano di spettacoli itineranti durante tutta l’estate, senza concedere al parco la possibilità di offrire un servizio di parcheggio ai nostri clienti creando non pochi disagi. Nonostante tutto questo andiamo avanti con quello spirito che ci contraddistingue da anni e che fino ad oggi non ci ha mai tradito, migliorare sempre per soddisfare le aspettative della nostra clientela. Potremmo e vorremmo fare di più ma ancora oggi non ci viene concesso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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