Sicurezza
Rimpallo di responsabilità Nel Pd è guerra sulla darsena
FOLLONICA. È guerra nel centrosinistra follonichese sulla darsena: alcuni consiglieri del Partito democratico continuano a non volere che la decisione sul porto artificiale venga affidata a loro voto....
FOLLONICA. È guerra nel centrosinistra follonichese sulla darsena: alcuni consiglieri del Partito democratico continuano a non volere che la decisione sul porto artificiale venga affidata a loro voto.
La questione sembra ancora non risolta nonostante le rassicurazioni dei partiti della coalizione che con una nota hanno smentito i malumori ventilati nella maggioranza dovuti proprio al porto artificiale.
Nessun rimpasto di giunta tantomeno problemi relativi all’iter previsto per la darsena: finita la fase della Valutazione ambientale strategica (Vas), la discussione passerà prima in commissione e poi in consiglio organo a cui spetta esprimersi in conclusione sulla fattibilità o meno del progetto.
«Nel corso della riunione (incontro che si è tenuto qualche giorno fa tra i vari partiti della coalizione di centrosinistra, ndc) tra l’altro è stata illustrata dettagliatamente sia sotto l’aspetto politico che procedurale l’attuale situazione relativa alla procedura di Vas legata al progetto darsena», spiegano dal centrosinistra locale. «È emerso che al momento risulta conclusa la fase di verifica di assoggettamento alla Vas (spettante alla giunta) e che gli atti ora dovranno passare in tempi molto rapidi alla commissione consiliare urbanistica, per poi essere portati in consiglio comunale al fine di poter proseguire definitivamente questo iter. Infatti il consiglio comunale è l’organismo che può decidere se si di debba procedere o meno con la Vas».
È proprio questo il nodo fondamentale della discordia: a una parte dei consiglieri di maggioranza non va proprio giù che debba toccare a loro la scelta, con la necessità di assumersi la responsabilità di dare l’approvazione o meno alla realizzazione di un porto artificiale a Pratoranieri a pochi metri dal fosso Cervia.
I bene informati spiegano che la posizione degli esponenti del Pd non è mutata di una virgola in queste ultime ore: non sono affatto disposti a votare su una questione del genere, perché a parer loro dovrebbe essere la stessa giunta che ha deliberato l’avvio della valutazione della fattibilità del piano a concludere l’iter e ad esprimersi a riguardo.
Insomma, non vogliono assolutamente inciampare in errori per di più adesso a fine mandato quando mancano pochi mesi all’avvio della campagna elettorale.
Chi ha dato l’ok all’avvio dell’iter pensi anche alla sua conclusione, ognuno si prenda le sue responsabilità. Tra un rimpallo e l’altro, la questione politica sembra tutt’altro che chiusa.
Paola Villani
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