Il Tirreno

Grosseto

“Prigionieri” a scuola: il caos continua

di Michele Nannini
“Prigionieri” a scuola: il caos continua

Niente vigili all’esterno, gli alunni non possono uscire senza i genitori. Il Comune: «Non abbiamo personale sufficiente»

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FOLLONICA. Massimo impegno nel risolvere i problemi di sorveglianza all’esterno della scuola, ma con la carenza di personale che potrebbe creare più di un disagio.

La questione della scuola Pacioli di via Gorizia, con gli studenti rimasti nei giorni scorsi dentro l’istituto anche dopo l’orario di uscita in assenza dei genitori all’esterno e della vigilanza della polizia municipale, per venire poi addirittura scortati da una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri, è destinata a trascinarsi ancora qualche giorno.

Sindaco, assessori e dirigente scolastico sono in stretto contatto per venire a capo della spinosa situazione, ma a volte quello che il semplice buon senso potrebbe risolvere viene complicato da normative, circolari e scarsità di risorse umane (leggi agenti di polizia municipale) a disposizione.

Il problema, quindi, è doppio. Da una parte le norme che impediscono secondo la direzione scolastica l’uscita dei ragazzi in assenza dei genitori (ma nell’altra scuola media cittadina sembra non essere così); dall’altra la mancanza di vigilanza all’uscita.

«La questione della modulistica e dei permessi che potrebbero consentire agli alunni di uscire _ spiega il sindaco Eleonora Baldi _ è un fatto che riguarda solo le famiglie e la dirigenza scolastica e verrà approfondito nell’incontro di domani; la legge esiste ed è abbastanza chiara, inoltre credo ci sia negli ultimi anni una particolare attenzione a tematiche del genere che può aver causato la situazione attuale. In merito a quanto compete all’amministrazione, stiamo cercando di attivare le migliori soluzioni per garantire una vigilanza nelle strade antistanti il plesso. Dove è possibile chiudere le strade, lo si fa, come all’ex Ilva, in via Cimarosa e in via Cavour. Per via Gorizia e via Giacomelli (la scuola ha due ingressi anche se adesso viene utilizzato solo quello su via Gorizia, ndc) stiamo definendo le opzioni possibili».

Il problema sembra quindi essere nella scarsa disponibilità di personale. «Con la dirigente Silvia Giannetti ci siamo parlati in mattinata _ conferma l’assessore all’Istruzione Maria Luisa Bernardi _ affronteremo la problematica per la parte che ci compete assieme all’assessorato al Personale e Polizia municipale. Dobbiamo capire come poter intervenire, se siamo quindi in grado di garantire la presenza di sorveglianti in relazione alle forze a disposizione. Certo è un problema che riguarda la collettività e che dobbiamo risolvere, nulla è facile e scontato e i problemi di risorse che ci sono ma è anche vero che la dislocazione di agenti per la sorveglianza delle scuole non può essere una questione secondaria».

Una delle opzioni ipotizzate dall’amministrazione è quella di ricorrere nuovamente a volontari come i nonni-vigili utilizzati negli anni scorsi. DI sicuro la soluzione del problema non può essere differita ulteriormente né per quanto riguarda la sorveglianza né per quanto riguarda la presenza dei genitori a fine mattinata.

Intanto anche ieri l’uscita degli studenti è stata regolamentata tramite chiamata nominativa, con ingorghi di persone ancora più evidenti rispetto alla scorsa settimana.

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