Il Tirreno

Grosseto

L’aereo è soppresso Per 104 studenti la gita è rovinata

di Elisabetta Giorgi

Il viaggio studio degli alunni del Rosmini diventa un calvario Il volo della British Airways non parte subito ma dopo 21 ore

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GROSSETO. Come inizio non c’è male. Il loro viaggio studio per Cambridge, alla scoperta dei segreti della lingua di Shakespeare, è partito decisamente male: con un guasto all’aereo che li doveva portare Oltre Manica e loro (tutti e 104) fantozzianamente rimasti in aeroporto a Fiumicino, ad aspettare un velivolo partito poi con 21 ore di ritardo.

Doccia fredda per una fiumana di scolari grossetani, appartenenti a classi sparse dei due licei linguistico e delle Scienze umane (età dai 16 ai 18 anni). La scuola aveva prenotato tutto a puntino: il volo diretto Roma-Londra a bordo di un affidabilissimo British Airways sarebbe decollato alle 17,30 di domenica. Una volta là - racconta la preside Gloria Lamioni che da Grosseto ha seguito tutta l’impresa - i ragazzi sarebbero stati divisi subito in due gruppi, 2 diretti a Londra e 2 a Cambridge; e via con lezioni ed escursioni. Un viaggio studio con ospitalità a casa delle famiglie inglesi. «Iniziative positive come questa - dice la Lamioni - le facciamo sempre per far iniziare al meglio l’anno scolastico ai nostri giovani». Peccato che in aeroporto il volo non partiva: “guasto tecnico”, si è detto, che ha fatto ritardare il viaggio un po’ alla volta. Prima uno slittamento, poi un altro. Ogni volta il ritardo si accumulava a piccole dosi senza far presagire che il volo, quella sera, sarebbe stato annullato. I 104 ragazzi si sono messi a girare in aeroporto per ore. Affacciati alle finestre hanno aspettato che il problema si risolvesse. Niente. Verso le 23, estenuati dall’attesa, sono stati caricati in pullman insieme agli insegnanti e portati a spese della British all’hotel Hilton e in un altro albergo romano. Hanno cenato e dormito. La mattina dopo il volo sarebbe stato alle 9. I ragazzi sono andati di nuovo a Fiumicino prestissimo, e invece altra doccia fredda: pure il volo di ieri mattina è stato spostato alle 15. A quell’ora infine è partito, ma è stato un calvario fino all’ultimo. Peccato sia stato perso il primo giorno di scuola. «La British ovviamente ha pagato tutto come da codice Enac - dice la preside - Ma se dovesse saltar fuori qualcosa’altro che i nostri ragazzi si sono persi, ci sta che chiederemo i rimborsi alla compagnia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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