Proteste
Controllati 93 alloggi Dodici sono sovraoccupati
GROSSETO. Ciò che è avvenuto ieri mattina al Poggio è l’effetto dei controlli accurati che il Coeso ha avviato dal giugno scorso proprio per la verifica dei requisiti di assegnazione delle case del...
GROSSETO. Ciò che è avvenuto ieri mattina al Poggio è l’effetto dei controlli accurati che il Coeso ha avviato dal giugno scorso proprio per la verifica dei requisiti di assegnazione delle case del Poggio e per dare via ad eventuali nuovi piani di assistenza e sostegno sociale.
Delle 93 abitazioni che costituiscono il complesso destinato all’emergenza abitativa ne sono state censite la metà. Sette di questi sono risultati vacanti perché dopo la comunicazione di allontanamento temporaneo, i titolari non sono rientrati: il Coeso spiega che quando gli assegnatari si allontano dall'alloggio devono darne comunicazione, indicando anche la data del loro rientro. E in alcuni casi le assenze registrate sono addirittura di anni. Ancora, è risultato che 4 nuclei familiari ospitavano altre persone senza essere autorizzate: anche solo per ospitare un parente che non fa parte del nucleo familiare assegnatario si deve ottenere un permesso dal Coeso.
Altri controlli hanno riguardato e riguardano ancora 11 nuclei che hanno permessi di allontanamento in scadenza.
Quattro nuclei non hanno più la residenza anagrafica al Poggio e 12 risultano sovraoccupati: vi vive un numero di persone maggiore rispetto a quello autorizzato, e non solo perché si è allargato il nucleo familiare). Infine, 10 alloggi sono risultati sottoccupati e 3 sono quelli occupati abusivamente
Il Coeso tiene a rimarcare che la funzione degli assistenti sociali non è quella repressiva ma di cercare di proporre alle famiglie alloggiate al Poggio dei percorsi verso l'autonomia, elaborando, a seguito delle loro valutazioni professionali, dei progetti ad hoc per favorire il loro inserimento nella società, nel mondo del lavoro. Spesso la situazione "emergenziale" che ha reso necessario il ricovero al Poggio, non è più in essere ed è quindi preferibile avviare nuovi percorsi di accompagnamento e sostegno.
Grazie a questa attività - di individuazione da parte dell'assistente sociale in accordo con la famiglia di altri progetti - tra la graduatoria di aprile 2013 e quella di luglio ci sono differenze importanti: nella prima, infatti, risultavano in lista per un alloggio 110 famiglie (anche se alcune ammesse con riserva, per dei requisiti da verificare), mentre da luglio 2013 le famiglie in attesa sono 60.
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