Il Tirreno

Grosseto

Cinipide killer Speranze per i castagni

MONTE AMIATA. Il convegno sul cinipide galligeno, coordinato da Giovanni Alessandri di Far Maremma, dove si è parlato del killer cinese dei castagneti amiatini, e di tutti quelli di ogni parte d’Itali...

1 MINUTI DI LETTURA





MONTE AMIATA. Il convegno sul cinipide galligeno, coordinato da Giovanni Alessandri di Far Maremma, dove si è parlato del killer cinese dei castagneti amiatini, e di tutti quelli di ogni parte d’Italia, ha fatto, sabato mattina, un quadro della situazione che, pur senza introdurre novità eclatanti, ha dato tuttavia ai castanicoltori qualche speranza maggiore per il futuro anche se ci vorrà ancora qualche anno prima di veder rifiorire i castagneti.

Due i concetti fondamentali ribaditi nell’ambito del resoconto del progetto Lidacipo, sia da Lorenzo Fazzi, presidente associazione castagna Igp e da Fabrizio Pennacchio ricercatore sul tema. La prima novità è che i castagneti del Piemonte, trattati per primi con l’antagonista Torimus sinensis, il maggiore nemico del cinipide, stanno guarendo e si spera che in Amiata si possa fare lo stesso. La seconda consiste in una tipologia di potatura a verde sperimentata da due aziende che è riuscita a rinvigorire il castagno.

Ma a questo punto è fondamentale moltiplicare il lancio dell’antagonista: «Prevediamo 50-60 lanci nel nostro territorio – spiega Fazzi – col contributo istituzionale e dei soci dell’associazione. C’è ancora tempo per prenotarsi alla sede dell’associazione castagna Igp a San Lorenzo. Intanto continua l’informazione capillare e diffusa per aiutare il nostro patrimonio a non andare disperso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze