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Unione, viabilità, lavoro Franci: «Ecco le priorità»

CASTEL DEL PIANO. Il Comune di Castel del Piano si rimette il vestito da lavoro, chiude la festa e va a trattare con Regione e Provincia. C’è bisogno di soldi, interventi, servizi. Da dove si...

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CASTEL DEL PIANO. Il Comune di Castel del Piano si rimette il vestito da lavoro, chiude la festa e va a trattare con Regione e Provincia. C’è bisogno di soldi, interventi, servizi. Da dove si ricomincia?

«Ci sono nodi salienti da sciogliere – spiega il sindaco Claudio Franci – come il prosieguo del trasferimento delle funzioni comunali all’Unione, il “crostino” della viabilità e le iniziative di stretta competenza comunale».

Cominciamo dall’Unione. Nessuno pareva crederci all’inizio e invece va...

«Al momento, istituzionalmente parlando, l’Unione è il fatto più significativo per noi: conclusi o in via di conclusione i trasferimenti da parte degli otto comuni grossetani di scuola, polizia municipale, tributi viabilità. Un lavoro immane, per costruire un sistema che comincia a dare i frutti. La polizia, per esempio, è presente ora anche a Castell’Azzara e Roccalbegna che non l’aveva per niente. Ma concretizzare questa macchina nuovissima è impensabile senza risorse».

Cosa occorre?

«Occorre che tutti gli otto comuni siano in rete fra loro, che il personale, 140 dipendenti, sia formato e che l’ente trovi il modo di fare sistema. Chiederemo, dunque, alla Regione un incontro per fare presente che se ci sono i soldi per la fusione, a maggior ragione ci devono essere per l’Unione».

Accanto all’interlocutore regionale, c’è anche quello provinciale.

«Non sono irato con la Provincia, che fa quel che può. Ma le ricordo che la viabilità è per noi sangue vitale. E sulla viabilità tutto tace in Provincia. Un degrado indescrivibile il tratto Pescina Vivo d’Orcia, che porta all’autostrada del Sole. Sono montagne russe, mica una strada. Poi la viabilità che collega tutti paesi dalla valle alla vetta dell’Amiata: buche e basta. E poi il Cipressino, con l’impegno della Provincia di iniziare i lavori entro il 2013. Sono molto, molto preoccupato perché non si muove foglia. Mica si chiede tutto e subito, ma per lo meno facciamo il primo lotto. Ci incontreremo per fare il punto».

E il Comune di per sé cosa prepara? Su cosa punta?

«Sarebbe sbagliato pensare solo a chiudere i progetti in cantiere come l’ascensore a palazzo Ginanneschi, la viabilità Cellane eccetera. Bisogna cogliere altre opportunità. Siamo pronti a partecipare a un bando di un milione di euro con un progetto per la sistemazione delle mura. Ma le iniziative ci vogliono soprattutto nel sociale e nel lavoro giovanile. Martedì prossimo andremo in Regione, alla firma del progetto “Ecco fatto” che ci permette di impiegare due giovani, per un anno, a Montegiovi, e altri due saranno impiegati all’Urp. In poco tempo abbiamo attivato una ventina di progetti per i giovani e bisogna lavorare tanto su questo versante. Ci resta anche la spina della viabilità comunale. Vedremo di mettere insieme 100mila euro per intervenire in alcuni tratti molto tormentati».

Nel 2014 ci saranno le elezioni. Come va sul versante politico?

«Il mondo è cambiato dopo le ultime elezioni. Credo ci voglia un rinnovamento. Letta sta facendo il possibile, ma sono convinto che è Renzi che rappresenta il rinnovamento. Occorre un leader forte e di rottura col sistema istituzionale e politico della tradizione, dove continuano a prevalere i trasformismi consueti».

Franci si ripresenterà a candidato a sindaco nel 2014?

«È presto, ancora. Ci devo pensare».

Fiora Bonelli

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