Gioco
Provincia “al verde” La protezione civile resta senza una sede
Il centro operativo era previsto alle Aiole ad Arcidosso Ma il denaro è servito a sistemare le strade dopo l’alluvione
ARCIDOSSO. Centro operativo di protezione civile in località Aiole nel comune di Arcidosso: la Provincia di Grosseto non realizzerà il progetto per la costruzione di una struttura logistica e di supporto per la manutenzione della viabilità. E non ha più nemmeno la necessità, dunque, di approvarne il progetto esecutivo.
Le motivazioni le spiega la Provincia stessa nella determinazione 2826 del 12 settembre scorso: «Le risorse a disposizione della Provincia per la manutenzione del patrimonio stradale si sono notevolmente ridotte nel corso degli ultimi anni a causa delle ben note riduzioni dei trasferimenti statali agli enti locali».
La “colpevole” è l’alluvione dello scorso novembre 2012 che ha danneggiato tutta la rete viaria della Provincia di Grosseto. A seguito di questo evento, spiega Palazzo Aldobrandeschi nella determinazione, «si è reso necessario dirottare le risorse disponibili, oltre a quelle messe a disposizione dalla Regione Toscana, alla realizzazione degli interventi urgenti e indifferibili sulle strade di competenza».
Interventi che, spiega l’ente, «risultano prioritari rispetto al lavoro in oggetto comportando la necessaria messa in sicurezza e sistemazione delle strade, che, per lo natura, vengono quotidianamente fruite dalla collettività per le normali esigenze di vita».
In una parola: essendo le risorse insufficienti a ripristinare la strada provinciale 160 Amiatina, nel tratto tra Arcidosso e Aiuole, si rende necessario utilizzare anche le risorse originariamente previste per questo lavoro. Dunque la struttura della protezione civile non sarà, per ora realizzata.
La cosa non sembra interessare più di tanto all’amministrazione comunale di Arcidosso che con Regione e Provincia aveva previsto, anni fa, un grande centro di protezione civile alle Aiole, di cui alcune parti sono state realizzate e a cui sarebbe dovuta appartenere la struttura della protezione civile.
«Se il nuovo magazzino non si fa, vuol dire che la Provincia utilizzerà quello vecchio di via Giuranna ad Arcidosso», spiega il sindaco Emilio Landi. «A noi preme, però, che funzionino l’organizzazione e i servizi della protezione civile. E su questo non ammettiamo sconti. È essenziale che restino e non vengano diminuiti nemmeno di un pelo i servizi attuali. Se il magazzino nuovo non si farà, pace».
Ripercorriamo, con Landi, il grande progetto, a più mani, messo ai nastri di partenza alcuni anni or sono, che impegnava anche il Comune di Arcidosso per un milione di euro, di cui 600mila euro furono stanziati dalla Regione.
«Noi – spiega il sindaco Landi – abbiamo fatto la nostra parte che consisteva nella bonifica dell’area mineraria alle Aiole. Lì abbiamo ripristinato l’ambiente, stoccato i rosticci che sono adesso protetti e monitorati e che potranno pure essere riutilizzati. Il progetto iniziale prevedeva, dunque, questa parte di bonifica dell’area, poi l’elisoccorso e la palazzina finanziati dalla provincia e la realizzazione di una struttura per protezione civile e vigili del fuoco. Quest’ultima è la parte che non ci sarà. Ma, ripeto, l’essenziale è che non siano smantellati i servizi come gli spalaneve o la viabilità».
E a questo proposito anche al sindaco Landi preme sottolineare la priorità della viabilità dell’Amiata. «Lasciamo pur perdere i magazzini – afferma il primo cittadino – ma che la Provincia si metta in testa di mantenere gli impegni presi per il Cipressino per il quale già ci sono i finanziamenti. Queste sono le nostre priorità vere».
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