Sicurezza
Cento bici con la Lav Marras: «Basta polemiche puerili»
GROSSETO. «Polemiche puerili»: così Leonardo Marras definisce lo scontro fra animalisti e cacciatori sviluppatosi alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria – che comincia oggi – e sfociato...
GROSSETO. «Polemiche puerili»: così Leonardo Marras definisce lo scontro fra animalisti e cacciatori sviluppatosi alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria – che comincia oggi – e sfociato addirittura in minacce di querele. «Spettacolarizzazione ed estremismi producono solo qualche titolo di giornale, ma nulla aggiungono a un dibattito che potrebbe essere serio e appassionante, se condotto all’insegna del rispetto», commenta il presidente della Provincia prendendo decisamente posizione, per il quale «l’apertura della caccia è comunque, prima di tutto, una giornata di festa. Per i cacciatori e per le comunità dove sono insediati, delle quali interpretano una tradizione secolare. A loro, pertanto va un saluto nell’auspicio che ognuno rispetti le regole sulla sicurezza e che tutto vada per il meglio, certo che i cacciatori organizzati nell’associazionismo venatorio saranno i primi custodi delle regole».
Per Marras «caccia e gestione venatoria sono d’altra parte oramai diventati sinonimi. E oggi non è possibile pensare di poter svolgere un efficiente controllo della fauna selvatica a prescindere dall’apporto dei cacciatori, un terzo dei quali ha oramai acquisito l’abilitazione alla caccia di selezione».
Il presidente rivendica poi il ruolo della Provincia nella gestione dell’equilibrio ambientale complessivo e del «ciclo biologico delle diverse specie presenti nelle nostre campagne»; e ricorda come il sovrannumero di alcune specie, in modo particolare gli ungulati, sia un pericolo per l’agricoltura e per la sicurezza di chi viaggia sulle strade della Maremma: «A fronte di un’impennata degli abbattimenti dei cinghiali negli ultimi 5 anni, sono aumentati molto meno gli indennizzi per i danni alle colture agricole», sottolinea Marras. «Ciò significa che la programmazione è stata fatta in modo adeguato».
Dal fronte animalista, tuttavia, non arrivano segnali di cedimento: la battaglia contro la caccia continua. Proprio ieri la Lav di Grosseto ha promosso la “Biciclettata per dire no”, raccogliendo – evidenzia il responsabile Giacomo Bottinelli – l’adesione di 102 biciclette che hanno sfilato per il centro storico. «Ci auguriamo che arrivi presto il momento di un nuovo referendum _ ha dichiarato al megafono Bottinelli _ che potrà mostrare davvero cosa pensano gli italiani della caccia e dei suoi stermini».
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