Sicurezza
«Supercomune? Ottimo» Sabatini “sposa” Cerulli
Il vicepresidente della Provincia condivide la proposta del primo cittadino di Monte Argentario: «Anche se è curioso che a lanciarla sia proprio lui...»
ORBETELLO. L’idea del “Supercomune” in Costa d’Argento tira, sia sui social network che negli ambienti politici, tanto che cominciano ad arrivare commenti sempre più autorevoli che riaprono vecchi battibecchi e vecchie battaglie mediatiche riguardanti la gestione del territorio.
Scendere in campo anche Marco Sabatini, che sembra entusiasta dell’idea, ma che non può fare a meno di meravigliarsi che la creazione un Ente locale allargato sia fortemente gettonata dal suo “amico - nemico” Arturo Cerulli.
«Mi fa piacere che, finalmente, l’idea di un’unità dei Comuni della Costa d’Argento stia facendo breccia tra i cittadini. E mi fa anche piacere che proprio il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, ne sia tra i più forti sostenitori», dice il vicepresidente della Provincia. «Eevidentemente Cerulli ha cambiato idea rispetto al passato. Nel 2008 vinse le elezioni al grido “W la Devolution”, ossia il decentramento dei servizi, facendo leva proprio sulle divisioni tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole, due paesi da tenere ben separati, diceva a quei tempi. Ricordo addirittura una processione di Sant’Erasmo con due fasce tricolori, una per il sindaco Cerulli (di Porto Santo Stefano) l’altra per l’ex vicesindaco Azelio Bagnoli (di Porto Ercole), oggi consigliere d’opposizione. Insomma, nessuno me ne voglia, ma francamente fu una pagliacciata. Già nel 2008 invece – continua Sabatini – c’era chi come Gente dell’Argentario invitava a guardare più in là, a superare i confini comunali e ad instaurare relazioni con i Comuni limitrofi con l’obiettivo di avere un punto di vista comune sulle scelte strategiche più importanti, quali ad esempio infrastrutture, sanità e turismo. Devo dire che nel frattempo qualche passo in avanti è stato fatto, basti guardare alcune funzioni associate tra i vari Comuni del comprensorio della Costa d’Argento. Comprensorio che, per quanto mi riguarda oltre al Giglio dovrebbe comprendere anche Magliano in Toscana, che ha già consolidato rapporti con i Comuni della Costa d’Argento, che ha una delle spiagge più belle della Maremma, quella Cala di Forno e, tra le altre cose, ha dimostrato di avere amministratori in gamba capaci ad esempio di portare la raccolta differenziata a percentuali enormi».
Ma quali sono le caratteristiche tecniche che Sabatini auspica per un nuovo Comune allargato? E soprattutto pensa anche lui che così si possa davvero sostituire la Provincia?
«Solo in parte e solo per alcuni aspetti», assicura Il vicepresidente. «Il fatto che un Comune diventi più grande e più popoloso non significa allontanarsi dagli interessi e dalle pressioni. Indipendentemente dal futuro delle Province, un livello di governance di area vasta lo ritengo necessario per un coordinamento omogeneo di ampi territori. Quanto al resto sono un federalista europeo e da sempre dico che il livello minimo per affrontare la globalizzazione sono gli Stati Uniti d’Europa, figuriamoci se non vedo positivamente la fusione tra Comuni con un solo sindaco. I settori che ne sarebbero più avvantaggiati sono turismo, sanità e infrastrutture, mentre la qualità nella pianificazione urbanistica non dipende da quanto è grande o popoloso un Comune, ma dalla qualità delle idee degli amministratori».
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