Rubati sei segugi: è allarme Ai ladri fanno gola i cani
FOLLONICA. Riparte la stagione di caccia e nelle campagne follonichesi si ripetono i furti dei segugi. I cani migliori, campioni insieme ai loro padroni nell’arte venatoria dal valore economico...
FOLLONICA. Riparte la stagione di caccia e nelle campagne follonichesi si ripetono i furti dei segugi.
I cani migliori, campioni insieme ai loro padroni nell’arte venatoria dal valore economico molto elevato: sono questi gli amici a quattro zampe presi di mira dai ladri negli ultimi periodi. A farne le spese di questa spiacevole pratica stavolta è stato un cacciatore follonichese che ha un appezzamento di terra in Valle vicino al famoso castello della campagna di Follonica.
In quel terreno l’uomo custodiva diversi cani da caccia con i quali usciva durante le battute venatorie. Durante la notte però sei di questi esemplari sono spariti e non quelli di minor pregio ma i migliori. Così al mattino quando il cacciatore è andato a sistemare i suoi animali ha visto le recinzioni rotte e subito si è reso conto di quanto era successo. Sei cani di grande valore sono scomparsi nel nulla e difficilmente verranno ritrovati dal loro proprietario. Sì perché solitamente i segugi finisco in vendita in posti lontani dal territorio del furto foraggiando un mercato illegale basato proprio su questa usanza così poco civile e penalmente punibile. E questo accade spesso ultimamente a Follonica: durante la stagione di caccia i terreni dove i follonichesi custodiscono i loro compagni a quattro zampe sono oggetto di ruberie e danneggiamenti, anche perché essendo luoghi lontani dal centro abitato è molto difficile controllarli specialmente quando cala la luce del sole. L’anno passato accadde la stessa identica situazione, furono portati via circa una decina di segugi di grande valore. Il prezzo di questi animali da cuccioli supera spesso i mille euro: quindi un bottino come quello dell’ultimo furto avrà portato nelle tasche dei malintenzionati diverse migliaia di euro considerato che si trattava di cani adulti e bravi a svolgere l’attività venatoria.
E i cacciatori sono sempre più preoccupati per i loro amici, ogni volta che li salutano la sera hanno timore di ciò che potrebbero trovare anzi non trovare la mattina successiva. (p.v.)
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