Sicurezza
«Ospito io quella donna» L’offerta di un cuoco
L’uomo, 68 anni, ha una casa in Feniglia e la offre alla signora che aveva trasformato una cabina Enel in rifugio: «Ci dormo e basta, se vuole può venire»
FONTEBLANDA. Ospitalità gratuita, senza contratti e senza condizioni particolari. La proposta arriva da Bruno Paci, 68 anni, cuoco a Fonteblanda, ma con un’abitazione in Feniglia. È lui stesso a tendere la mano alla donna di 58 anni che nella mattinata di mercoledì scorso, ha visto il suo riparo abusivo, costruito con materiali di fortuna, spazzato via in poche ore. L’intervento in via Calabria, a Grosseto, si era reso necessario per bonificare la zona, dopo che per mesi le condizioni igienico-sanitarie avevano subito un graduale peggioramento. Sul posto si erano recati gli agenti del Nucleo operativo antidegrado della Polizia municipale, assieme ai dipendenti del Coseca, della Ecotrasporti e agli impiegati dell’ufficio ambiente del Comune di Grosseto. Durante l’intervento, in poche ore, erano stati rimossi e poi portati via tutti i materiali, in gran parte rifiuti, accatastati dalla donna al fine di creare un riparo, costruito pezzo dopo pezzo, in un’area recintata e di proprietà dell’Enel. Sulla situazione aveva già relazionato la Asl 9, chiedendo un pronto intervento, al pari degli esposti dei residenti della zona e della società elettrica. Una vicenda che immediatamente era sfociata sul sociale, richiamando l’intervento degli assistenti del Coeso per monitorare la situazione e successivamente anche l’attenzione dei lettori come Bruno Paci che non ha esitato a chiamare la redazione. «Lavoro dalle 8.30 del mattino, fino a mezzanotte - osserva il cuoco orbetellano -, in pratica non sono mai in casa, quindi se questa persona ha realmente bisogno di ospitalità, può sistemarsi da me. L’abitazione è grande e io, in pratica, non la sfrutto, ci dormo e basta. Vivo da solo e ho anche un congelatore pieno di cibo, è normale con il lavoro che svolgo, ma anche in questo caso, mangio sempre fuori, quindi lo metto a disposizione se la persona in questione dovesse scegliere di accettare l’invito». Un’iniziativa personale che arriva in un’epoca in cui la diffidenza verso il prossimo regna sovrana e che quindi appare particolarmente lodevole. «Non conosco la persona, ma non credo sia una belva - precisa Paci -, se accetterà la proposta avrà una casa in cui vivere, altrimenti non ci sono problemi». Restano da verificare gli intenti della donna,perché quella della 58enne potrebbe essere una scelta personale.
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