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Grosseto

Ecco l’acqua buona con le due “casette”

Ecco l’acqua buona con le due “casette”

STEFANO. Cambiano i tempi e cambiano velocemente. I nonni, e specialmente le nonne, ricordano ancora la fila che dovevano fare davanti alla “piletta”, per riempire e portare a casa due brocche d’acqua...

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STEFANO. Cambiano i tempi e cambiano velocemente. I nonni, e specialmente le nonne, ricordano ancora la fila che dovevano fare davanti alla “piletta”, per riempire e portare a casa due brocche d’acqua. Ora bastano 5 centesimi di euro, per mettere una bottiglia di plastica nell’apposito alloggio e ottenere, premendo un pulsante, l’erogazione di un litro e mezzo di acqua - a seconda dei gusti - naturale o frizzante. Il servizio è utile sia per i residenti che per i turisti. L’amministrazione comunale ha realizzato e inaugurato proprio questa mattina, una a Porto Ercole e una a Porto S. Stefano, due “Case dell’acqua”. Sono due strutture che contengono le attrezzature per la distribuzione dell’acqua proveniente dalla rete. A Porto Ercole la Casa dell’acqua si trova in piazza Amerigo Vespucci in prossimità dell’ufficio postale; a Porto S. Stefano la struttura è situata nel piazzale Sant’Andrea presso il cancello d’ingresso del campo sportivo. All’inaugurazione dell’impianto, hanno partecipato le autorità locali, sindaco in testa, il presidente dell’acquedotto del Fiora Tiberio Tiberi e numerosi cittadini. Il costo di 5 centesimi per 1 litro e mezzo di acqua è stato stabilito dall’amministrazione comunale per disincentivare gli sprechi e gli utilizzi impropri. Comunque fino a domenica 15 settembre la distribuzione sarà gratuita. Inoltre, per facilitare il rifornimento  nelle prossime settimane saranno messe in vendita delle chiavette magnetiche ricaricabili. Il progetto ed i lavori per la realizzazione di queste due strutture sono stati seguiti dall’ufficio tecnico comunale e finanziati interamente con fondi del bilancio comunale. Per quanto riguarda la Casa dell’acqua in piazzale Sant’Andrea nei prossimi giorni sarà montato uno scivolo per agevolare l’accesso ai diversamente abili. Gli impianti sono stati forniti da Istal Nuova di Tavernelle Val di Pesa. Dopo la benedizione da parte dei due parroci, don Adorno Della Monaca e don Sandro Lusini, e il brindisi con bicchieri riempiti di acqua refrigerata appena uscita dagli erogatori, il sindaco Cerulli ha espresso viva soddisfazione per questo nuovo servizio alla comunità: «È un’iniziativa che vuole incentivare l'uso dell'acqua pubblica, ma che ha anche un significato da un punto di vista ambientale perché consente una riduzione nell'utilizzo di materie plastiche con conseguenti benefici anche per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e infine, aspetto non trascurabile, offre vantaggi economici per il fabbisogno quotidiano di acqua». Anche il presidente di Acquedotto del Fiora Tiberio Tiberi ha salutato i presenti : «La nostra azienda è da sempre attivamente impegnata in iniziative volte alla diffusione di una diversa cultura dell’acqua, basata sul suo uso corretto e sostenibile. L’inaugurazione di queste “case dell’acqua” è un ulteriore passo per diffondere la consapevolezza che si può bere acqua di ottima qualità; direttamente a casa o presso i fontanelli, riducendo in modo consistente la produzione e lo smaltimento dei rifiuti plastici e le relative emissioni di anidride carbonica, ottenendo inoltre un notevole risparmio sulla spesa annua per l’acquisto delle minerali, cosa che in questi tempi di crisi non può che far piacere».

«L’acqua da noi erogata – sottolinea Tiberi – è oggetto di numerose e scrupolose analisi sia da parte nostra che da parte della Asl: i parametri analizzati ogni anno sono superiori a 50 mila e ne attestano, oltre alla piena potabilità, anche l’ottima qualità. Un dato che i cittadini possono verificare sul nostro sito web fiora.it, dove una tabella riporta le proprietà organolettiche dell’acqua erogata per ciascun Comune».

«La cultura della cosiddetta “acqua del rubinetto” si sta diffondendo e lo testimonia la presenza di numerosi impianti di distribuzione di acqua potabile come quelli inaugurati oggi, i quali nel 2012 solo nel comune di Grosseto hanno erogato circa 3 milioni di litri di acqua, pari a oltre 2 milioni e mezzo di bottiglie di plastica in meno immesse nell’ambiente e circa 750 mila euro risparmiati nell’acquisto di minerali». «Su questo cambiamento di abitudini da parte dei cittadini incide considerevolmente la maggior fiducia nella qualità dell’acqua distribuita dal gestore – conclude Tiberi – e ciò è reso possibile dal suo miglioramento rispetto al passato, dovuto ai consistenti investimenti effettuati dalla nostra azienda su tutto il territorio servito».

Renzo Wongher

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