Sicurezza
Arrestato per il furto alla stazione di servizio
MAGLIANO IN TOSCANA. Lo hanno incastrato le immagini dell’impianto di videosorveglianza, la testimonianza del derubato e il fiuto investigativo dei carabinieri. Nemmeno un’ora dopo il furto, i...
MAGLIANO IN TOSCANA. Lo hanno incastrato le immagini dell’impianto di videosorveglianza, la testimonianza del derubato e il fiuto investigativo dei carabinieri. Nemmeno un’ora dopo il furto, i militari erano a casa sua, per arrestarlo.
Salvatore D’Auria, 46 anni, campano residente in provincia di Salerno ma al lavoro nella nostra provincia come operaio edile, ha spiegato al giudice di aver rubato per mancanza di soldi: non quelli che gli servono per mangiare, perché lo stipendio potrebbe anche bastare, ma quelli che gli servono per giocare alle slot. Una giustificazione che non è servita a evitare un procedimento penale. Per il furto del portafogli (secondo la denuncia contenente 4.000 euro e un assegno) ma anche per resistenza a pubblico ufficiale: D’Auria avrebbe spintonato i carabinieri arrivati a casa sua e sarebbe stato necessario addirittura mettergli le manette. Otto mesi e 300 euro la pena patteggiata e sospesa dal giudice Compagnucci (pm Pizza, difesa Falconi).
L’episodio risale alla sera di giovedì. Intorno alle 20 era arrivata la richiesta di intervento da parte del titolare di una stazione di servizio situata lungo la provinciale Amiatina: era sparito il portafoglio appoggiato vicino al bancone. Secondo quanto dichiarato dal titolare, vi erano 4.000 euro e un assegno da 150 euro. Come fare a rintracciare l’autore? Il titolare aveva spiegato di aver già visto quell’uomo, di nome Salvatore, che da qualche tempo abitava nella zona di Magliano. Il maresciallo si era fatto poi mostrare il video, in cui si vedeva chiaramente l’uomo aggirare il bancone e prendere il portafogli. Alle 21 i carabinieri di Magliano erano già a casa sua, a Marsiliana. Nulla in giro per l’abitazione, niente nemmeno nella Peugeot 205 posteggiata fuori. Ma la tasca di D’Auria era stranamente gonfia. Dentro c’erano 955 euro ripiegati. «In quel portafogli non c’erano 4.000 euro», ha protestato l’arrestato. E il portafogli? È stato ritrovato la stessa sera di giovedì, vicino alle colonne del distributore di benzina: non c’era denaro, soltanto l’assegno. (p.s.)
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