Sicurezza
Un temporale e Follonica va in tilt
Strade chiuse, case e negozi allagati, liquami portati in superficie. I commercianti decisi a far causa al Comune
FOLLONICA. Primo temporale di fine estate e Follonica va in tilt. Da Salciaina fino al lungomare, acqua e liquami hanno allagato molte parti della città del Golfo e i cittadini ieri erano veramente furiosi con chi dovrebbe far sì che episodi del genere non accadano.
Così come succede quasi ogni volta che piove più forte in via delle Collacchie (una delle strade maggiormente frequentate della città) si sono formati veri e propri laghi tanto che la viabilità è stata interrotta per alcune ore e sul posto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per aspirare l'acqua in eccesso entrata chiaramente anche negli appartamenti e nei fondi commerciali.
Pochi chilometri più avanti sempre vicino al mare in viale Italia all'incrocio con viale Matteotti non solo pozze d'acqua ma anche liquami usciti sia dai tombini che dai bagni di alcune attività commerciali, provocando danni e facendo perdere agli esercenti una mattinata di lavoro.
E non è la prima volta: proprio per questo adesso gli imprenditori si dicono pronti a rivolgersi ai loro legali. Ieri mattina poi con foto alla mano e testimoni sono andati in municipio a protestare.
«Come già era successo in passato il viale si è completamente allagato e l'acqua o meglio i liquami sono usciti fuori pure dai servizi interni ai locali – raccontano -. Abbiamo passato la mattinata a pulire perdendo tempo e guadagni, andremo dai nostri avvocati; ora siamo stanchi di questa situazione, è assurdo che ogni autunno ci si debba trovare in queste condizioni».
Nessun aiuto: ecco un altro problema che i commercianti hanno fatto presente all'amministrazione, la mancanza di assistenza.
Situazione quella di ieri mattina in municipio molto simile alla protesta di qualche mese fa quando in piazza Veneto i liquami invasero la via parallela e qualcuno depositò un secchio dello sporco raccolto, davanti all'entrata del Comune in segno di protesta proprio per il mancato sostegno da parte dell'ente.
Non solo. Non è andata meglio ai ragazzi trasferiti all'ex Officina Cilindri dentro l'Ilva che hanno fatto lezione con i pavimenti bagnati: l'acqua era talmente alta da arrivare fino dentro lo stabile (forse a causa di perdite interne a quanto raccontato da alcuni genitori).
Lì nella ex sede dell'università si trovano per adesso alcune classi della scuola media Pacioli in attesa della fine della ristrutturazione in corso nell'edificio di via Gorizia. E
questo dentro le aule, fuori il fango insieme alla pioggia erano stati i primi alle otto a dare il benvenuto ai ragazzini e ai loro accompagnatori.
Stessa situazione fuori dalle elementari di via Palermo dove ogni volta che c'è un temporale portare i piccoli a scuola diventa un'impresa titanica. Due ore di pioggia e alcune zone di Follonica vanno in tilt. E pensare che già tenere puliti i tombini aiuterebbe a creare meno disagi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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