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Grosseto

«Soldi dovuti e mai dati» L’ex dirigente fa causa

«Soldi dovuti e mai dati» L’ex dirigente fa causa

L’architetto Donati, per decenni al timone dell’urbanistica argentarina, vuole oltre 20mila euro di “arretrati”: il Comune non cede, si va in Tribunale

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MONTE ARGENTARIO. Una nuova causa legale da affrontare per il Comune di Monte Argentario, di quelle che faranno discutere per diversi giorni. Non è una novità, infatti, che il Comune argentarino sia trascinato in contenziosi giudiziari, ma questa volta il ricorrente – rivoltosi agli avvocati per avere soldi a suo giudizio dovuti e mai versati dall’ente – è l’architetto Augusto Donati, professionista conosciutissimo sul promontorio, che ha diretto il settore urbanistica ed edilizia privata dell’amministrazione per circa 36 anni, dal 1972 fino al 2008. Uno dei settori più difficili e “chiacchierati”, in questo angolo di territorio troppo bello per sfuggire agli appetiti degli speculatori. Anche illeciti.

Donati ha gestito questa “patata bollente” con efficienza, ma non senza qualche ombra. Ultima, e la più cupa, la cosiddetta “Argentaropoli”, l’inchiesta su un presunto grande giro di abusi edilizi e favori in cui l’ex dirigente è stato coinvolto insieme ad altre 41 persone.

Solo un’ombra, per ora, peraltro in parte già dissipata dall’esclusione della gravissima accusa di associazione per delinquere. Tuttavia i procedimenti penali su quella brutta vicenda sono ancora in corso. Ovviamente vale la presunzione d’innocenza. Tanto che fu il sindaco Cerulli in persona, durante un consiglio comunale dello scorso luglio, a consegnare a Donati (e ad altri dipendenti comunali andati in pensione) una medaglia d’argento per i meriti acquisiti nel lavoro. Lo stesso Cerulli tuttavia oggi non nasconde un certo stupore nel trovarsi tirato in causa davanti al giudice del lavoro del Tribunale di Grosseto, Marco Mezzaluna, per un ricorso proposto proprio dall’architetto Donati.

«Sinceramente mi sorprendono le richieste di Augusto Donati, anche se sono assolutamente legittime - dice il sindaco - ma ritengo che sarebbe stato più giusto che si chiudessero le pendenze processuali legate agli abusi edilizi in cui anche noi siamo costituiti in giudizio. Certo non sta a me a giudicare su quanto gli debba spettare, lo farà il giudice, e se saremo colpevoli rifonderemo l’ex dirigente dell’ufficio tecnico, altrimenti saremo noi ad essere rimborsati di spese ed eventuali danni».

Donati ha richiesto al Comune di Monte Argentario circa 25 mila euro: 12.555 per pagamento di 81 giorni di congedo ordinario non goduto (anni 2006-2007-2008); 1.853 per incentivo alla progettazione per la redazione del regolamento comunale per la disciplina dell’organizzazione e svolgimento delle funzioni del vincolo idrogeologico; 1.937 a titolo di incentivo dovuto in base all’art.18 L.109/99; 5.500 a titolo di retribuzione di risultato ex Tuel L. n.267/2000 ( anni 2007 e 2008); e 2.007 euro dovuti ai sensi dell’art.17 L.216/1995 per rimborso delle somme versate per l’iscrizione all’Ordine degli architetti della Provincia di Grosseto. Il tutto con rivalutazione ed interessi e condanna al pagamento delle spese di lite.

Una richiesta che la giunta argentarina ritiene infondata e contro la quale ha deciso di resistere, dando mandato all’avvocato Cristiano Pellegrini Quarantotti di Roma e stanziando 2.831 euro dal bilancio.

Sabino Zuppa

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