Attenzione
Scuole sicure «Il Comune ha chiesto i contributi?»
ORBETELLO. Parte una nuova interrogazione scritta al sindaco Paffetti, mittente ancora una volta Oltre il Polo. I consiglieri Andrea Casamenti, Chiara Piccini e Roberto Berardi, insieme a Luca...
ORBETELLO. Parte una nuova interrogazione scritta al sindaco Paffetti, mittente ancora una volta Oltre il Polo. I consiglieri Andrea Casamenti, Chiara Piccini e Roberto Berardi, insieme a Luca Minucci di Fratelli d’Italia «chiedono di sapere se l’amministrazione comunale abbia presentato la domanda di accesso al finanziamento per la messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali presenti sul territorio lagunare, come da avviso pubblicato dalla Regione Toscana in scadenza il 16 settembre. Ci auguriamo – affermano – che la giunta Paffetti non perda anche questa possibilità sulle scuole, visto che qualche mese addietro, dimenticandosi di presentare domanda nei termini, si è fatta sfuggire il finanziamento in conto capitale di progetti per la realizzazione, ristrutturazione e messa a norma di nuovi impianti sportivi. Infatti, la giunta regionale ha approvato l’avviso per la formazione della graduatoria relativa alle misure urgenti di riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole. Potranno presentare domanda i Comuni e le Province toscane che siano proprietari degli immobili scolastici per cui è richiesto il finanziamento. Requisito fondamentale, pena l’inammissibilità, sarà il fatto che le proposte fatte siano immediatamente cantierabili, sia che si parli di progetti esecutivi di messa in sicurezza, che di ristrutturazione o manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. Ciascun ente potrà presentare un massimo di due, distinte e separate, domande di finanziamento indicando quale delle due è prioritaria rispetto all’altra. Sono finanziabili _ fanno sapere dal centrodestra _ interventi volti alla eliminazione dell’amianto, interventi per l’adeguamento alla normativa vigente in materia di sicurezza, igiene e agibilità, con riferimento ad impianti elettrici, impianti termici e idrosanitari e impianti antincendio. E anche interventi di ristrutturazione e riqualificazione. Le risorse ammontano 10 milioni di euro e il finanziamento potrà coprire anche il 100% del costo ammesso con un tetto massimo pari a un milione».
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