Sicurezza
«Porteremo il Comune davanti alla Corte dei conti»
SANTA FIORA. «Presenteremo un esposto alla Corte dei conti sulla questione teleriscaldamento”. A Santa Fiora, Riccardo Ciaffarafà e Giacomo Albertini, capogruppo e consigliere di Ripartiamo dalla...
SANTA FIORA. «Presenteremo un esposto alla Corte dei conti sulla questione teleriscaldamento”. A Santa Fiora, Riccardo Ciaffarafà e Giacomo Albertini, capogruppo e consigliere di Ripartiamo dalla Gente, incalzano sulla questione del teleriscaldamento, su cui ultimamente si erano espressi anche il vicesindaco e il Pd di Santa Fiora.
«L’amministrazione comunale si assume la propria parte di responsabilità per la situazione in cui versa la società Amiata Energia e ha ben presente lo stato di difficoltà finanziaria della stessa società, partecipata al 20 per cento dal Comune», diceva il vicesindaco Alberto Balocchi.
Ciaffarafà e Albertini hanno presentato una mozione per chiedere di ritare la concessione (del 2006) da parte del Comune e attivare l’iter per la sua liquidazione per le gravi inadempienze e i comportamenti di questi anni. «La maggioranza però non ha ravvisato gravi inadempienze di Amiata Energia – spiegano – ritenendo la mozione inammissibile» e bocciandola.
Il punto è che, spiegano Ciaffarafà e Albertini, mancava il numero legale per tenere il consiglio comunale, poiché erano presenti solo quattro consiglieri compreso il sindaco «e – spiegano – abbiamo garantito noi il prosieguo dei lavori. Assenze particolarmente gravi vista la situazione drammatica che avvolge la società del teleriscaldamento. La mozione invece è stata votata favorevolmente anche da Moscatelli (Pdl) e sostenuta, nonostante l’assenza, da Bovicelli (Prc)».
I due consiglieri ribadiscono che «i pochi consiglieri del Pd hanno preferito votare contro una proposta seria e praticabile che metterebbe Amiata Energia nelle condizioni di abbassare le tariffe: pena proprio il ritiro concessionario che solo il Comune può attivare. Da una parte il Pd ed i suoi amministratori dicono di essere dalla parte dei cittadini, dall’altra parte noi presentiamo proposte concrete e votano contro. I cittadini comune si devono chiedere il perché».
Vale la pena ricordare, dicono i due consiglieri, che nel consiglio di amministrazione della società hanno seduto per 20 anni esponenti del Pd che hanno sottoscritto la convenzione dando alla società la possibilità di fare aumenti tariffari. «Stiamo anche preparando un esposto alla Corte dei conti perché verifichi se è corretto che il Comune, per mano della sua maggioranza e del Pd, rimanga con il 20% di proprietà all’interno di una società come Amiata Energia pur conoscendone i bilanci in passivo».
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