Finanza
Perolla, nuovo round per i religiosi
MASSA MARITTIMA. Altra vittoria per la congregazione religiosa nei confronti del Comune di Massa Marittima. Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar per ora nessuna demolizione. I religiosi...
MASSA MARITTIMA. Altra vittoria per la congregazione religiosa nei confronti del Comune di Massa Marittima. Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar per ora nessuna demolizione. I religiosi anche nella seconda fase di giudizio hanno la meglio sull'amministrazione comunale massetana. Una vicenda iniziata a gennaio di quest'anno da un rapporto della polizia dell'Unione dei Comuni delle Colline Metallifere dove si attestava che nel complesso dell'azienda Il Sauro di Perolla (frazione del comune massetano) erano stati rilevati degli illeciti riguardanti alcune costruzioni. Dieci opere che per le forze dell'ordine erano state realizzate senza le autorizzazioni previste dalle norme: da un pavimento ad una vasca per l'irrigazione fino ad un campo per il calcetto. Insomma per l'amministrazione comunale quelle erano tutte opere che dovevano essere demolite al più presto: da qui l'ordinanza di rimozione. Ma i legali della proprietà e cioè della Provincia Religiosa San Benedetto di don Orione, congregazione cattolica di Genova che ha diverse strutture in molte regioni italiane, hanno contrastato l'ordinanza facendo appello ad un cavillo non di poco conto: le strutture elencate dalla polizia come abusive sono state realizzate prima del 1967, anno in cui è entrato in vigore l’obbligo di munirsi di licenza edilizia. Il Tar aveva accettato tale giustificazione sospendendo fino alla discussione di merito fissata per marzo 2014 l'ordinanza di demolizione: sentenza confermata oggi dal Consiglio di Stato che si rimette alla successiva decisione del tribunale amministrativo per esprimersi nel dettaglio. Insomma un altro punto a favore dei religiosi che ora devono aspettare l'udienza di merito per le mosse successive.
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