Proteste
Degrado e incuria a Principina a mare
Residenti, turisti e commercianti raccolgono 1500 firme: «Il disinteresse del Comune non è più tollerabile»
PRINCIPINA A MARE. Una sveglia che suona 1462 volte: tante le firme raccolte da residenti, commercianti e turisti. Vogliono che il Comune riservi più attenzioni su Principina a mare. Dopo decenni «Nonostante le numerose richieste d’interevento alle autorità competenti (Comune, Forestale, Prefettura, Asl) nulla è stato fatto, a riprova del disinteresse non solo di un bene comune alla cittadinanza, ma anche delle esigenze del privato». Privati che pagano fior di tasse per avere «Sicurezza, pulizia e comodità». È così che nell’occhio del ciclone finiscono numerose carenze, come il «Costante pericolo d’incendio dovuto alle tante foreste di pini malati e secchi, un sottobosco inaccessibile e folto pronto a esplodere alla prima scintilla, rami scosciati lungo tutte le vie comunali, vialetti interni e piste ciclabili». Anche l’illuminazione è inadeguata «scarsa, quasi inesistente. Pochi lampioni, vecchi di cinquant’anni, sporchi e coperti da vegetazione e alberature».
La viabilità «è disastrosa, con radici emergenti degli alberi che rendono il manto stradale impraticabile». Ne nascono «danni alle autovetture, disagi e pericoli per pedoni e ciclisti. I viottoli pedonali non sono praticabili, invasi da rovi, montagne di aghi di pino non ripuliti». Pure sul fronte sanitario la frazione soffre: «Manca un punto di pronto soccorso con un minimo di efficienza, personale medico, paramedico e un’area attrezzata per l’atterraggio dell’elicottero del 118». Mentre dal 1° luglio al 31 agosto il servizio «viene gestito in un container da volontari della Croce rossa».
Tutte criticità conclamate, tanto che nel tempo sono caduti alberi «A pochi centimetri da un condominio e sulla ciclabile», mentre a luglio l’elicottero del 118 è stato costretto a »Far calare il medico di soccorso con il verricello nel piazzale del Tirreno tra le auto parcheggiate, visto che non aveva a disposizione una piazzola per l’atterraggio». A Principina d’estate «ci sono più di 10mila persone, molti bambini a cui è sconsigliato andare in bicicletta o a piedi, soprattutto la sera a causa di un’illuminazione delle strade del tutto insufficiente e di un manto stradale dissestato e deformato per le radici superficiali dei pini». Poi la vergogna «dell’indecente sosta delle auto che ogni giorno vengono parcheggiate in pineta senza il controllo di nessuna autorità». La scarsa vigilanza di pattuglie delle forze dell’ordine e di controlli nelle stradine secondarie «aumenta i rischi di furti nelle abitazioni in tutte le ore della giornata», un danno non solo economico, ma anche e «soprattutto morale». L’elenco dei 1462 finisce qui. Anche se ci sarebbe da discutere pure della «scarsa pulizia delle strade, cassonetti per i rifiuti malmessi, danneggiati e maleodoranti perché mai lavati, aiuole abbandonate e palizzate rovinate per la mancanza di manutenzione». La petizione, corredata di ben 76 pagine contenenti le firme, è stata inoltrata sia al Comune che agli altri enti chiamati in causa ed è in attesa di risposta. A margine delle sigle è stato stilato anche un accurato elenco delle strade di Principina, con note dedicate alla pavimentazione, punti luce e stato dell’asfalto. «Il totale disinteresse delle amministrazioni coinvolte ormai non è più tollerabile». La stagione 2013 è andata. Ci sono sette mesi pieni per lavorare a quella del prossimo anno. La replica migliore degli amministratori starà nei fatti.
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