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«Chiudo l’infopoint perché così è inutile»

«Chiudo l’infopoint perché così è inutile»

PORTO SANTO STEFANO. «Non c’è nessuna ripicca dietro la scelta di chiudere l’infopoint turistico all’ingresso di Porto Santo Stefano, ma una ben precisa visione amministrativa nell’ottica di un...

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PORTO SANTO STEFANO. «Non c’è nessuna ripicca dietro la scelta di chiudere l’infopoint turistico all’ingresso di Porto Santo Stefano, ma una ben precisa visione amministrativa nell’ottica di un miglioramento del servizio per i turisti – così interviene il sindaco Arturo Cerulli sulle recenti polemiche dell’opposizione consiliare all’Argentario - vogliamo trovare una nuova location dove si fornisca un servizio più adeguato, più qualitativo rispetto a quello odierno che ci sembra veramente inutile».

Del resto il punto informazioni all’inizio del paese è quello che in precedenza veniva gestito dalla Provincia, e che era poi stato rilevato negli ultimi due anni dal Comune argentarino insieme a quello di Porto Ercole. Un luogo dove da qualche anno lavorava la consigliera Pd, Maria Rosa Canalicchio, che secondo l’opposizione potrebbe essere stata oggetto di una ritorsione del sindaco: «Capisco la delusione della Canalicchio per la perdita del lavoro, ma allo stesso tempo esprimo tutta la mia sorpresa e disapprovazione in relazione al fatto che si continua ad utilizzare il partito, il Pd, per puri interessi personali. – insiste Cerulli – sarà una coincidenza, ma in quel posto in passato ci lavorava Luigino Fanciulli, attuale segretario del Pd a Porto Santo Stefano ed anche l’ex-sindaco Nazareno Alocci, che poi lasciò il posto alla Canalicchio. Ma basta, è l’ora di finirla con questi atteggiamenti che appartengono al passato e sono lontanissimi dal mio modo di vedere le cose».

«Tra l’altro il percorso recente della consigliera d’opposizione la dice lunga: alla fine del precedente mandato dette le dimissioni da consigliere per non perdere il posto di lavoro. Poi è stata rieletta, ed invece ha mantenuto il suo incarico ed ora pretende che noi prendiamo le decisioni che loro vorrebbero».

Lo spostamento dell’info point non è comunque una chiusura definitiva. «Ed aggiungo che l’infopoint verrà spostato in altro luogo, così come già trapelato tramite le talpe di sinistra che sono nella mia amministrazione, dove qualsiasi decisione prendo viene subito resa pubblica. Si continua a violare la privacy della casa comunale per dare informazioni “in casa o al partito” – insiste lui – senza poi tenere conto che alcune delle decisioni, come ad esempio quella di tenere invece aperto Porto Ercole sono scelte fatte dal dirigente del settore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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