Il Tirreno

Grosseto

«Un solo Comune e un solo sindaco in Costa d’Argento»

di Sabino Zuppa
«Un solo Comune e un solo sindaco in Costa d’Argento»

Arturo Cerulli lancia la proposta choc: «Lavoriamoci subito, cominciando da un referendum. La sede a Orbetello»

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MONTE ARGENTARIO. La Provincia di Grosseto potrebbe sparire a breve termine con tutti i suoi Comuni che rimarrebbero in balia di loro stessi, soprattutto riguardo alle tematiche sociali più importanti. Una eventualità che preoccupa soprattutto gli Enti locali del sud della Maremma, quelli più decentrati e forse più penalizzati nei contatti con una eventuale sede centrale a Grosseto. Ma per sopperire a questo, perché non creare un “Supercomune della Costa d’Argento”, che unisca più realtà territoriali in modo da aumentare la capacità contrattuale di certe zone e facilitare la soluzione di problemi importanti _ legati per esempio alla sanità, all’urbanistica, al trasporto scolastico _ che esulano dai confini locali?

Una questione che sembra interessare anche i sindaci: da Capalbio a Orbetello all’Isola del Giglio, per arrivare all’Argentario. Dove Arturo Cerulli, un primo cittadino che è in carica da soli tre mesi, sembrerebbe disposto a rimettersi in discussione anche subito, pur di creare una nuova realtà del genere, politicamente più potente ed in grado di dare risposte alle esigenze dei tempi recenti.

«Sono tante le ragioni per cui penso sia importante la creare un “Supercomune”», esordisce Cerulli. «Una realtà che potrebbe riuscire a sopperire alla probabile e imminente scomparsa delle Province, Enti questi ultimi, voglio essere sincero, che ho sempre ritenuto inutili. I Comuni invece _ assicura il sindaco _ sono le realtà più vicine alle esigenze dei cittadini, e crearne uno con un peso maggiore, con una popolazione più numerosa e con le risorse umane e finanziarie aggregate per la soluzione dei problemi, credo sia un’azione indispensabile per guardare al futuro. In un periodo di tagli e ridimensionamenti come questo, unendoci avremmo una forza contrattuale maggiore, senza contare che la creazione di una realtà allargata del genere darebbe la possibilità di eliminare l’influenza degli “amici degli amici”: su un territorio più grande il sindaco sarebbe più libero da qualsiasi condizionamento creato dalla campagna elettorale, si eliminerebbe qualsiasi fattore personale di influenza sulle scelte amministrative»

Altro elemento fondamentale _prosegue Cerulli _ «sarebbe lo sfruttamento del personale che all’inizio verrebbe fuso, per poi essere ottimizzato tagliando piano piano i costi e aumentando così i servizi ai cittadini. Non abbiamo alternative, siamo in un’epoca di tagli e lo chiarisco con un esempio: asfaltare le strade. Il Comune ha risorse sempre più limitate e per fare interventi deve rinunciare a qualcos’altro, non c’è altra possibilità. Il settore che avrebbe il maggior giovamento sarebbe l’urbanistica: con un solo regolamento al posto di quattro diversi, si semplificherebbe il lavoro dei tecnici e si darebbe continuità alla struttura del territorio. A volte ci sono differenze grandissime tra comuni contigui che la gente non capisce. Poi anche nei temi come la sanità e l’autostrada ci sarebbe un maggior peso politico. Quanto alle modalità tecniche – insiste il sindaco argentarino – sono dell’idea che ci dovrebbe essere un sindaco unico. Sono contrario all’unione dei comuni che aumenterebbe solo la burocrazia. Andrebbero fatte delle elezioni, studiando le modalità di funzionamento della nuova realtà senza calcoli politici, a prescindere dal rosso e dal nero. La sede naturale sarebbe Orbetello, e sarebbe relativa a un territorio allargato in cui si riuscirebbero a superare anche i campanilismi locali. Decidiamo quando iniziare questa cosa, facciamo un referendum pubblico con dei dibattiti preventivi e vediamo cosa ne pensa la gente».

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