Il Tirreno

Grosseto

«Non crediamo ai thailandesi»

di Enrico Pizzi
«Non crediamo ai thailandesi»

Mabro, la componente rsu Cgil scettica sulle offerte di acquisto: «Nome esotico e presidente pratese»

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GROSSETO. «Continua il gioco delle tre carte». La componente Cgil della rsu di Abbigliamento Grosseto non crede all'interesse manifestato da investitori stranieri per la fabbrica di via Senese e, anzi, Francesca Ferrari, Maurizio Giuliarini, Manola Mengozzi e Nadia Perino invitano a visitare il sito della società thailandese la cui offerta avrebbe convinto il giudice fallimentare a concedere ad Abbigliamento Grosseto 60 giorni di proroga per al presentazione del concordato preventivo.

«La società con sede a Bangkok – scrivono i quattro – in realtà ha un presidente pratese».

«Come nel passato – proseguono gli esponenti della componente Cgil – si delinea lo scenario dell'ennesimo affitto di azienda ad una società ancora da definire, ma che sicuramente avrà la proprietà nascosta dietro l'ennesima fiduciaria. Ci verrà proposta la farsa di una società con proprietà sconosciuta, Abbigliamento Grosseto, che affitta l'attività ad un'altra società, una new-co, anch'essa con proprietà sconosciuta, ma che può anche essere ricondotta agli stessi soggetti proprietari. La prima affermerà che corrisponderà le nostre retribuzioni arretrate e gli altri debiti con gli affitti che riceverà dalla seconda, che a sua volta dichiarerà – prevedono – di essere piena di ordini».

«Basta un'offerta dal forte odore farlocco di “Trust Management co ltd”, società con sede legale a Bangkok – scrivono i quattro rappresentanti sindacali – per riempire le pagine dei giornali e far credere che la soluzione sia possibile e vicina. Non comprendiamo – proseguono – come esperti addetti ai lavori credano ancora a queste favole; creduloni sì, ma a tutto c'è un limite. Basta osservare appena la lettera di offerta, leggere di fantomatiche perizie fatte sull'immobile e sui macchinari e fare un visita al sito della “Trust Management co ltd” per capire e scoprire che il presidente nonché Ceo della esotica società tailandese altri non è che un più domestico pratese. Strano – commentano – tutto gira sempre intorno a Prato» e poi agguiungono una frase sibillina.

«C'è anche altro - scrivono - ma avremo occasione di riparlarne, ogni cosa a suo tempo». La componente Cgil della rsu di Abbigliamento Grosseto smentisce, poi, che ci siano scontri fra le lavoratrici per posizioni diverse. Ci sarebbero solo posizioni divergenti su come continuare la lotta, come resistere fino alla scadenza del 60esimo giorno concesso dal giudice.

Se sia più efficace o più conveniente percorrere altre strade rispetto allo sciopero, perché – dicono - «la ripresa del lavoro, accompagnata da specifiche iniziative, potrebbe essere ritenuta più efficace per smascherare le bugie e dimostrare l'inesistenza degli ordini di migliaia e migliaia di capi».

Una decisione sarà presa, a breve – annunciano – nell'assemblea di domani, che, naturalmente, si annuncia calda e partecipata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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