Sicurezza
«Mai più inceneritori» Il sindaco Baldi all’attacco
Il primo cittadino di Follonica chiama a raccolta i sindaci degli altri Comuni La proposta è una petizione da consegnare alla Regione Toscana
FOLLONICA. Un ciclo che non prevede l'incenerimento. Le proposte arrivano da Follonica ma sta alla Provincia decidere. Hanno riunito esperti, politici e cittadini per spiegare che l'impianto di Scarlino e le Strillaie non sono l'unica soluzione possibile alla gestione dei rifiuti e hanno trovato il pieno appoggio dell'amministrazione follonichese. Il Comitato per il No all'inceneritore continua la sua battaglia e stavolta lo fa proponendo delle opzioni alternative spiegate in un convegno organizzato nella città del Golfo, oramai alleata dichiarata del gruppo, in via Bicocchi alla sala comunale Tirreno. “La via alternativa alla discarica e all'incenerimento” questo il nome dell'evento ha visto la presenza di un vasto pubblico anche perché a sorpresa ha partecipato anche lo statunitense Paul Connet uno dei massimi esponenti al mondo della teorie Rifiuti Zero. Le idee del professore sono simili a quelle che il governo del Golfo proporrà alla Provincia di Grosseto per il riutilizzo sia delle Strillaie che dell'impianto di incenerimento di Scarlino. Il consigliere comunale Pd Maria Elisabetta Sabatini ha spiegato che l'idea dell'amministrazione sarebbe quella di rimodulare le Strillaie trasformandolo in un impianto che tratta i rifiuti indifferenziati, gli ultimi scarti della raccolta porta a porta che in questo caso dovrebbe essere estesa chiaramente a tutte le zone del grossetano. Anche gli scarti quindi potrebbero essere recuperati creando con essi materiale utile all'edilizia. «Se il mio suggerimento sarà accolto – ha spiegato Sabatini – non ci sarà più bisogno di produrre combustibile da rifiuti e non servirebbero più neppure gli inceneritori». Il consigliere del Pd ha risposto anche a chi spesso e volentieri ha fatto presente che con la chiusura eventuale di un impianto come quello di Scarlino per esempio verrebbero meno molti posti di lavoro, oggi come oggi fondamentali, data la carenza di occupazione. I dipendenti attuali potrebbero essere impiegati nell'impianto delle Strillaie e se davvero la proposta andasse in porto allora ne servirebbero anche altri addetti poi alla separazione dei materiali o al potenziamento della raccolta. In sala erano presenti anche dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle: proprio loro nel momento in cui Sabatini ha elencato il suo piano hanno espresso non poche perplessità facendo presente al consigliere come nella convenzione che regola le Strillaie sia presente lo stesso Comune di Follonica. Il sindaco Eleonora Baldi ha risposto con un'altra idea ancora più incisiva: il primo cittadino chiederà ai colleghi toscani di firmare una petizione per chiedere al presidente della Regione Toscana di togliere definitivamente gli inceneritori dal ciclo dei rifiuti regionali. «Avevamo annunciato che la nostra battaglia non si sarebbe fermata con la protesta ma che avremmo fatto proposte reali e applicabili – ha spiegato Mario Monciatti presidente del comitato – oggi siamo qui per questo: ci sono esempi di quello che sosteniamo anche vicino a noi, mi riferisco a Capannori».
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