Concordia, Gabrielli: "Sarà raddrizzata lunedì all'alba. Improbabile che la nave possa spezzarsi"
Il capo della Protezione civile ha definito l’operazione di rotazione in posizione verticale: “Tutte le fasi del progetto sono state approvate e validate ma serviranno condizioni meteo favorevoli". Gabrielli ha anche aggiunto che "la nave sarà smaltita a Piombinose il porto sarà in grado di ricevere la nave". Tutti gli aggiornamenti anche sulla nostra pagina Facebook
"Un'impresa mai tentata prima" (VIDEO). Così il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha definito l'operazione di rotazione in posizione verticale (parbuckling) del relitto delle Concordia, naufragata nell'urto con uno scoglio all'Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012. Gabrielli ha confermato che l'operazione partirà, condizioni meteo marine permettendo, alle 6 di lunedì 16 settembre. Tutte le fasi del progetto, ha sottolineato Gabrielli, "sono state approvate e validate".
Lunedì, ha spiegato Gabrielli, "ci sarà la prova del nove e vedremo i riscontri del lavoro fatto in questi mesi. Come tutte le cose mai sperimentate prima, ci sono elementi di incertezza e non lo dico perché voglio mettere le mani avanti riguardo ad eventuali conseguenze, ma solo per far capire bene di cosa stiamo parlando".
"Il relitto della Concordia sarà smaltito a Piombino se il porto sarà in grado di ricevere la nave, altrimenti insieme a Costa valuteremo destinazioni alternative", ha aggiunto Franco Gabrielli.
FOTO Il relitto a 20 mesi dal naufragio VIDEO Tutto pronto per la rotazione
Quanto ai costi delle operazioni di recupero, il responsabile del progetto di rimozione, Franco Porcellacchia, ha detto che "è stimato in 600 milioni di euro con tendenza a crescere". Gabrielli ha evidenziato che "tutti i costi dell'intervento sono a carico della Costa e delle assicurazioni, per il contribuente italiano l'operazione è a costo zero".
GABRIELLI: REMOTA L'IPOTESI CHE SI POSSA SPEZZARE
"L'ipotesi che il relitto si spezzi è un'ipotesi per noi remota". È quanto ha detto il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. "Abbiamo ritenuto più probabile - ha spiegato Gabrielli - l'ipotesi di riversamenti di sostanze nelle acque e per questo sono stati predisposti specifici piani per la salvaguardia dell'ambiente". Il prefetto Gabrielli ha inoltre spiegato che è stato scelto questo periodo per l'operazione di raddrizzamento perchè ritenuto "ottimale".
"Nell'ambito della procedura di parbuckling - prosegue Gabrielli - per il raddrizzamento della Costa Concordia non ci sono preoccupazioni per la tenuta di cavi o di altre strutture realizzate per l'operazione. L'unico rischio è rappresentato dal comportamento che la struttura della nave avrà quando sarà sottoposta alle sollecitazioni della rotazione. Tutti gli studi e le analisi sono però ipercautelativi".
"Gli studi compiuti - ha spiegato Gabrielli - hanno accertato che se l'operazione fosse stata fatta in primavera avremmo avuto un rischio maggiore per la stessa possibilità di rimozione della nave". "Dobbiamo procedere adesso prima che arrivi lo scirocco - ha spiegato Nick Sloane, della Itan-Micoperi - il periodo dell'autunno è quello ideale. Occorre trovare la giusta finestra temporale, quella climatica, per concludere l'operazione".
Il capo della Protezione civile ha anche sottolineato che il progetto di raddrizzamento della Concordia è stato approvato "seguendo tutti i parametri stabiliti dalla conferenza dei servizi il 15 maggio dell'anno scorso".
"Prioritaria anche la ricerca dei due corpi dei dispersi che verrà fatta quando la nave sarà stabilizzata", ha aggiunto Gabrielli. "Non smetteremo mai di cercare i due corpi fino alla fine". (Nel video tutte le fasi del recupero della Concordia)
STORIFY Quei relitti portati a smaltire lontano

500 PERSONE AL LAVORO PER IL RECUPERO
Al progetto per il raddrizzamento della Costa Concordia denominato "parbuckling project" lavoreranno 500 persone di 26 nazioni e 150 società italiane. Il personale che sarà impiegato è costituito da:
- 120 subacquei
- 70 addetti ai lavori di saldatura e carpenteria,
- 60 tecnici e piloti
- 60 addetti alla logistica e alla sicurezza
- 50 ingegneri
- 140 membri dell'equipaggio impegnati a bordo di 30 mezzi navali
- 10 biologi provenienti dall'univesrità La Sapienza e di Genova
I COMMENTI SU TWITTER:
Lunedì inizieranno le manovre per la rotazione del relitto della #Concordia... Tiri la cima #Schettino Caxxo... ;)
— Daniela Cianciolo (@DanCianc) September 12, 2013
1 miliardo di euro per spostare la #Concordia. Io dico che se sposti l'isola risparmi qualcosa.
— lino meschieri (@linomeschieri) September 12, 2013
I costi di recupero della #Costa #Concordia saranno interamente a carico della Costa. Lo Stato non pagherà un centesimo. E ci mancherebbe!!
— Massimo Manganaro (@max_manga) September 12, 2013
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