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Contro il nuovo canile compare uno striscione

Contro il nuovo canile compare uno striscione

SCARLINO. Il gruppo contro il nuovo canile comprensivo passa dalle parole ai fatti: la protesta si trasforma in uno striscione attaccato alle prime luci del giorno nelle recinzioni della struttura...

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SCARLINO. Il gruppo contro il nuovo canile comprensivo passa dalle parole ai fatti: la protesta si trasforma in uno striscione attaccato alle prime luci del giorno nelle recinzioni della struttura costruita alla Botte di Scarlino. Il messaggio è indirizzato anche stavolta ai sindaci di Scarlino e Follonica, colpevoli secondo quanto ripetuto più volte dal comitato nato dopo la decisione di realizzare un nuovo centro nella zona industriale della piana scarlinese, di non aver scelto un luogo adatto ai cani ma nonostante tutto di portare avanti il progetto. Con loro c'è anche l'amministrazione gavorannese che usufruirà pure lei del nuovo ricovero. Ma il sindaco della terza cittadina non viene preso in considerazione stavolta. «55 gradi al sole 40 all’ombra: Baldi e Bizzarri provate a starci voi!».

Il messaggio era molto chiaro: era sì, perché quello striscione da stadio è rimasto poco tempo appeso al canile, dopo neppure due ore è stato rimosso.

Non sono servite le firme raccolte e le svariate lettere alle amministrazioni interessate con cui si chiedeva di abbandonare almeno in parte il progetto tenendo in attività l'attuale canile del Martellino e utilizzando il nuovo centro solo a scopo medico. Presto il Comune capofila, Scarlino, pubblicherà il bando per rintracciare i gestori della nuova struttura e da quel momento i giochi saranno definitivamente chiusi o almeno così si pensa. Quello che non va giù a chi protesta è che il nuovo canile sia stato costruito in un'area industriale a pochi metri da una strada trafficata e dalla ferrovia, in un'area non adatta al benessere dei cani dove arrivano i fumi delle varie imprese della zona. In più il luogo d'estate diventa bollente: dalle misurazioni fatte dal comitato in agosto si sono registrati anche 55 gradi al sole e 40 all'ombra, condizioni climatiche che poco effettivamente si sposano all'idea di un ricovero per animali. Insomma la questione del canile che non piace torna in auge: chissà quale sarà la prossima mossa del comitato che pare proprio non voglia dichiararsi sconfitto. (p.v.)

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