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Grosseto

Sull’argine la droga dei giovani

Sull’argine la droga dei giovani

Arrestati tre ragazzi: coltivavano marijuana grazie a un impianto d’irrigazione

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ROCCASTRADA. Un terreno nascosto dagli arbusti, dove coltivare marijuana sembrava essere un gioco da ragazzi. Come i due diciottenni e il ventenne che sono stati arrestati alle 20.30 di lunedì sera dopo una rocambolesca fuga a piedi lungo l’argine del Gretano. Dietro di loro c’erano i carabinieri di Ribolla insieme a quelli di Roccastrada, che da qualche giorno aspettavano di veder arrivare qualcuno là dove stavano crescendo rigogliose sei piante di marijuana alte in media un metro e mezzo.

Tre giovani di buona famiglia e senza precedenti, tranne uno di loro, uno dei due diciottenni, che era già stato trovato con un po’ di droga.

I tre ragazzi avevano escogitato un sistema d’irrigazione che permetteva loro di starsene alla larga da quel terreno anche per alcuni giorni senza destare quindi troppi sospetti per la loro presenza lì in quel terreno. Avevano portato lì sull’argine del Gretano un bidone per la raccolta dell’acqua da mille litri e avevano collegato appunto dei tubi per l’irrigazione a goccia delle piantine. Ad aver avuto il colpo d’ingegno sono stati uno studente e due giovani disoccupati, tutti e tre di Grosseto. Finiti in manette per la coltivazione abusiva di canapa indiana.

I carabinieri li hanno aspetti poco distante da quelle piante. E per qualche giorno, hanno tenuto d’occhio quel terreno dove erano convinti che prima o poi qualcuno si sarebbe presentato. Non c’è voluto molto: quando i tre giovani, all’imbrunire, sono arrivati sull’argine e hanno cominciato ad innaffiare le piantine, i militari si sono fatti avanti. I tre ragazzi hanno tentato la fuga ma sono stati fermati pochi metri più in là. Dopo aver accompagnato i ragazzi in caserma, i carabinieri di Ribolla con il colleghi di Roccastrada si sono presentati nelle case dove i tre giovani vivono con i genitori. Ma lì non hanno trovato nulla. Per i tre ragazzi è scattato l’arresto. E da lunedì sera si trovano rinchiusi nel carcere di via Saffi dove questa mattina si svolgerà l’udienza di convalida dell’arresto. (f.g.)

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