Il Tirreno

Grosseto

Area per i cani nel mirino dei vandali

di Paola Villani
Area per i cani nel mirino dei vandali

Tagliate nella notte le recinzioni che delimitano il giardino: trovati dagli operai tredici pali gettati per terra

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. La protesta si trasforma in vandalismo. Per la seconda volta in una settimana le recinzioni dell'area di sgambamento di San Luigi sono state buttate giù durante la notte. Una spallata data da un uomo robusto può bastare a far cadere le strutture in ferro, 13 sono i paletti trovati a terra ieri mattina dagli operai. Se c'è un modo di contrastare le decisioni dell'amministrazione non è certo quello scelto da qualche cittadino (molto probabilmente residente nel quartiere) che durante la notte si è divertito a distruggere le palizzate di ferro nello spazio individuato dal Comune per creare una zona dove far correre e divertire gli amici a quattro zampe nel parco di via Monte Serra. Tra l'altro a farne le spese non è tanto l'amministrazione, quanto la ditta che si sta occupando dell'intervento, considerando che ogni volta tocca a loro ritornare a sistemare i pali senza però che questo lavoro venga sommato al preventivo stipulato con l'ente pubblico. «In una settimana è la seconda volta: prima hanno buttato giù otto pali, stavolta tredici – racconta il capo dell'azienda che ha vinto l'appalto – Sapevamo che a qualcuno l'area di sgambamento non sarebbe piaciuta e ci avevano avvertito che volevano buttar giù la recinzione, ma non pensavamo che le persone arrivassero a tanto, anche perché così danneggiano noi e non altri. Proprio ieri sono stato in Comune per chiedere informazioni sul compenso e mi hanno detto che l'impresa sarà saldata a fine intervento per la cifra prevista, senza le spese per le riparazioni dovute a questi atti vandalici. Perdiamo giornate di lavoro e denaro, forse le persone non riescono a comprenderlo». In molti hanno creduto o forse credono ancora che quello spazio diventi un canile: in realtà il progetto, tra l’altro sperimentale, riguarda due zone una a Cassarello e l'altra in San Luigi recitante appunto e dotate di cestini, panchine e strutture per far giocare i cani, dove i padroni possono portare i loro animali in tranquillità, gestite da un'associazione che ne curerà la pulizia e la manutenzione. Ma pare proprio che ai follonichesi o almeno a parte di loro l'indirizzo scelto dall'amministrazione non sia piaciuto o magari non sia stato ben compreso. «Molti pensano che qui poi verranno portati i randagi – continua l'imprenditore – qualcuno ci ha parlato addirittura del timore che a causa dell'area di sgambamento le case della zona perdano valore: questi spazi verranno controllati e puliti mentre spesso le deiezioni dei cani vengono lasciate a terra. Qui saranno tolte e pulita la terra, penso sia un passo avanti e non un progetto da contrastare». Ma tra chi protesta a parole e chi lo fa attraverso atti vandalici il piano non riesce a decollare: di questi tempi se non ci fossero stati intoppi le aree sarebbero già pronte e aperte ai padroni e ai cani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa