Sicurezza
Spacciava l’hashish comprato in Campania: condannato
SATURNIA. Quando era stato interrogato, aveva spiegato che rivendere la droga gli sarebbe servito per ricavare qualche soldo: doveva dare una mano a casa e doveva saldare qualche debito. Parole che...
SATURNIA. Quando era stato interrogato, aveva spiegato che rivendere la droga gli sarebbe servito per ricavare qualche soldo: doveva dare una mano a casa e doveva saldare qualche debito. Parole che hanno escluso l’ipotesi che quesi quasi quattro etti tra hashish e marijuana (e a maggior ragione quei due etti appena spacciati) potessero avere come destinazione solo l’uso personale.
Il gip Pietro Molino ha comunque inquadrato il fatto come un episodio di piccolo spaccio e ha riconosciuto l’ipotesi della lieve entità dei fatti. E ha condannato a 1 anno 8 mesi e tremila euro di multa (pena sospesa e non menzione) Marco Conza, 23 anni, originario della Campania e arrestato dai carabinieri di Saturnia alla fine dell’agosto dell’anno scorso. Il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio aveva chiesto 2 anni 10 mesi e 14mila euro di multa. Difesa Adriano Galli.
Conza, che ha beneficiato dello “sconto” di un terzo previsto dalla scelta del rito abbreviato, era stato arrestato insieme alla persona cui aveva appena spacciato i due etti di droga, Roberto Messina, 56 anni. I militari, che avevano ricevuto una segnalazione su strani traffici che si svolgevano dalle loro parti, si erano appostati sotto casa di Conza, a Poggio Murella, e avevano visto entrare e uscire l’uomo: lo avevano seguito fino a Manciano, trovandogli e sequestrandogli i due involucri da un etto ciascuno. L’uomo aveva ammesso di averla appena acquistata da Conza. Così i carabinieri gli avevano perquisito la casa, trovando i quattro etti. Conza aveva ammesso di aver fatto recentemente un viaggio in Campania, acquistando sei etti di droga per rivenderla. Anzi, l’acquirente attendeva proprio il ritorno dal viaggio, visto che erano stati presi accordi specifici. Sempre rispondendo all’epoca alle domande del giudice, Conza aveva spiegato che episodi del genere erano già avvenuti.
Al termine dell’interrogatorio, Conza e Messina erano stati scarcerati e al giovane campano il giudice aveva imposto l’obbligo di dimora nel Comune di Angri, in provincia di Salerno: misura cessata già da tempo. La droga, come impone la legge, dovrà essere confiscata e distrutta.
(p.s.)
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