Sicurezza
«Sto facendo il massimo I lavori partono a stretto giro»
GROSSETO. Come è possibile che in tanti anni si sia tollerata una situazione del genere? E cosa si sta facendo per risolverla? Come sono stati spesi quei 350mila euro e perché non si sono ancora...
GROSSETO. Come è possibile che in tanti anni si sia tollerata una situazione del genere? E cosa si sta facendo per risolverla? Come sono stati spesi quei 350mila euro e perché non si sono ancora fatte le indagine per capire chi scarica abusivamente? Quale è, poi, il ruolo dell’Acquedotto del Fiora, a cui è demandata la gestione delle fogne di scarico dei gabinetti?
Sono tante le domande che pone chi abita vicino al Beveraggio. «Io capisco l’esasperazione delle persone – spiega l’assessore all’Ambiente Giancarlo Tei – ma, mi credano, ho fatto il possibile e si vedranno i risultati. Ho fatto perizie, progetti, bandi, trovato i soldi: non era mai stato fatto niente prima, siamo partiti da zero. E queste cose non si risolvono con la bacchetta magica».
Il primo intervento è stato interrotto al momento della ricerca degli scarichi abusivi. «Abbiamo dovuto fare un’altra gara e cercare una ditta che rimuovesse il fango che impediva l’ispezione», spiega Tei. «Abbiamo valutato se usare il sondino o il colorante ma per fare un’analisi a fondo si è escluso la seconda ipotesi».
Qualche settimana fa si sono dovute ripetere le analisi sui fanghi per capirne la natura. «Venerdì ho avuto i risultati: sono classificabili rifiuti speciali ma non pericolosi». C’è però un intoppo. «La ditta che si è aggiudicata l’appalto deve ancora valutare se farlo o no. Se rinuncia dovremmo affidarlo alla seconda classificata o fare una procedura d’urgenza. Ad ogni modo conto di partire entro fine mese, anche con gli sfalci».
Resta ancora la domanda principale: chi è responsabile di questa situazione? (f.f.)
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