Sicurezza
«Sat ha copiato quasi tutto il mio progetto»
L’ingegner Marco Martens aveva presentato la “Variante del buon senso”, che fu ignorata
ORBETELLO. La recente variante proposta da Sat per il lotto 5b del territorio orbetellano non sembra essere una grande novità. Tanto stupore e rinnovata indignazione per un progetto che, in gran parte, era già stato proposto lo scorso anno dall’ingegner Marco Martens, il tecnico orbetellano specializzato in tracciati autostradali che aveva urlato ai quattro venti la possibilità di adottare la sua “Variante del Buon Senso”, un percorso che mira ad un minor consumo di territorio che coincide con quanto proposto dalla Sat e dalla Regione nell’ultimo progetto. E pensare che Martens, prima di assaggiare la delusione di essere tacciato da visionario e dedicarsi alla politica con l’adesione al Movimento Cinque Stelle, aveva fatto la spola tra tutti gli uffici dei politici ed amministratori della zona per illustrare la validità del suo lavoro. «È molto curioso, che a distanza di due anni, dopo essere stato snobbato e inascoltato, vanga presentata da parte di Sat, con il benestare della Regione Toscana un tracciato che per gran parte è in sovrapposizione alla mia Variante del buon senso. – dice amareggiato l’ingegnere lagunare – l’ultima proposta Sat si discosta solamente nel tratto in corrispondenza della strettoia di Orbetello Scalo. Qui, infatti, si propone un affiancamento alla ferrovia dietro i capannoni di Campolungo per poi andare, attraverso un galleria artificiale, in sovrapposizione all’Aurelia dopo lo svincolo di Orbetello. E questa è soluzione inaccettabile per molti motivi: impatto sul centro abitato, complessità delle complanari, demolizioni, fasi di cantierizzazioni sul traffico, scavo in falda, costi di espropri, incompatibilità con gli strumenti urbanistici, vicinanza alla area Sic e Sin della laguna e ai siti inquinati di ex Sitoco. Di fatto Sat ha ripresentato in quel tratto il progetto Anas 2001 che, proprio per la insostenibilità della soluzione fu bocciato dalla commissione Via presieduta dalla professoressa Vittadini. Quello che ora sarebbe necessario – insiste Martens - è chiedere e pretendere una variante anche per il tratto di Orbetello Scalo, secondo una successione di gallerie che penetrano il massiccio di Orbetello: quello che, in pratica, propongo io da due anni con la Variante del buon senso. Ma certamente si pongono, a questo punto, una serie di problemi di ordine tecnico, politico ed economico. Prima di tutto, al di là del costo superiore della progettazione, a livello di preliminare, da me presentata, si pone la questione di legittimità intellettuale. Secondo si pone il tema del mancato confronto e dialogo, sempre chiesto e mai ricevuto. Terzo è il tema della compatibilità con il rischio idraulico che io avevo pensato di risolvere con la contemporanea presentazione di una proposta di casse di espansione a Campo Regio - Voltoncino, con doppio sistema arginale attorno a Albina e nuova idrovora al Guinzone».
Sabino Zuppa
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