Sicurezza
Oggi il palio, alcune monte ancora misteriose
Poggio vicino a “Tittìa” Atzeni, Borgo potrebbe avere “Bighino”. Sicuri “Scompiglio” per le Storte e Zedde per Monumento
CASTEL DEL PIANO. 8 settembre. A Castel del Piano, è dunque palio. Dopo le batterie del 6 settembre per la scelta dei cavalli con abbinamento alle contrade, si corre, finalmente, la carriera dell’8 settembre nella tonda di piazza Garibaldi. Favoritissimo, per lo meno secondo il giudizio degli esperti, Istrix, toccato al Monumento, che ha già vinto 2 pali a Castel del Piano, di gran carattere e generoso in pista. Svelto alla partenza non è però facile da montare, dato il carattere bizzarro e entusiasta.
Anche Moresu, dato in sorte al Borgo, premiato come cavallo più pulito al memorial Francesco Frediani, si giudica un bel cavallo, già conosciuto nel circuito di Siena. Un cavallo che galoppa bene, ma ha il limite di girare largo in curva. E, si sa, la tonda di piazza Garibaldi ha tre curve difficili e delicate, banco di prova di cavalli e fantini.
Guschione, toccato alle Storte forse correrà a Castel del Piano il suo ultimo palio, per raggiunti limiti di età. Ma in piazza Garibaldi ha vinto ben due pali nel 2007 e nel 2008 e conosce benissimo la piazza.
E infine Nunteregghepiù, un buon cavallo, si dice, sebbene non conosciutissimo, toccato al Poggio che è a bocca asciutta dal 2006, quando vinse con Vai Go montato da Gingillo.
Il Poggio da un paio di giorni ha in sede Giovanni Atzeni, detto Tittìa, il griffatissimo fantino che ha fatto cappotto a Siena, vincendo i due pali 2013 e sembra un ottimo segnale per una monta d’autore per i giallo verdi. Ma si dice che tutto si deciderà dopo la provaccia di ieri sera.
Nel caso il cavallo non fosse all’altezza della vittoria che il Poggio auspica i maggiorenti di contrada potrebbero cambiare monta. Con nomi per un’eventuale monta giallo verde dell’ultim’ora (alcuni dicono Villella). Top secret la monta del Borgo, amico del Poggio. Il Borgo, dopo aver scelto per la prova del 7 pomeriggio Andrea Coghe, poco più che ventenne, ma con un illustre pedegree (Andrea è figlio di Massimo Coghe, detto Massimimo, che a Siena ha vinto in passato ben 3 pali), pare non escludere, se si danno come attendibili i rumors della vigilia, per la corsa di oggi, la monta di Valter Pusceddu, detto Bighino. Paiono sicuri, invece, i fantini di Storte, che monteranno il pistoiese Jonathan Bartoletti detto Scompiglio, big assoluto di piazza del Campo con due pali vinti e dall’anno scorso fantino ufficiale delle Storte; e Giuseppe Zedde detto Gingillo, anch’egli con due pali vinti a Siena e che certamente, con un cavallo come Istrix non vorrà lasciarsi sfumare l’occasione di replicare la vittoria del 2010 che portò al Monumento il suo decimo palio.
La situazione, dunque, è complicata. Il Poggio prima di tutto dovrà giocarsela col Monumento, fino all’anno scorso suo alleato e avversario invece questa volta. Infatti è certo che anche il Monumento a cui è toccato il cavallo migliore e che ha un fantino superdecorato vorrà vincere la partita. Le Storte, si dice, faranno la loro corsa, cercando di pareggiare i limiti del cavallo con l’abilità indiscussa del fantino Bartoletti. Le voci dicono insistentemente anche che le mosse del Borgo potrebbero riservare molte sorprese e dare del filo da torcere all’avversaria storica, il Monumento. Gli scenari della vigilia, insomma, non sono fermi, per cui previsioni vere nessuno si sente di farne. Sono in tanti ad auspicare che si corra davvero una corsa a 4. In ogni caso, anche se si stringono, come in tutti i pali, accordi precedenti, la giostra di piazza Garibaldi è una corsa a sorpresa, dove sovente ci si gioca il tutto per tutto alla mossa e poco nei 4 giri di carriera. Il drappo, dipinto da Silvia Francini, dedicato all’anno della fede, sarà portato prima della corsa fuori dalla chiesa della Madonna e calato, poi, dal palco delle autorità, e affidato nelle mani del popolo della contrada che avrà vinto.
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