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«Il nuovo stadio lì non va bene»

«Il nuovo stadio lì non va bene»

A Rispescia raccolte 258 firme per contestare l’ubicazione «Zona decentrata, non ci sono spazi per il doppio senso»

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RISPESCIA. L'Associazione culturale sportiva Ombrone ha raccolto 258 firme per contestare una parte del nuovo Regolamento urbanistico che interessa la frazione. Un problema è legato all’ubicazione del nuovo campo sportivo, l’altro è la riqualificazione di piazza Italia.

Abitanti e l’associazione presieduta da Adolfo Ghiribelli contestano la nuova localizzazione dell’impianto sportivo, «in una zona decentrata rispetto alla viabilità principale», osservano. Perché «viene allargata la strada di via del Mare e viene realizzato un rondò al termine di detta via con via del Lavoro e via della Riforma, con difficoltà tecniche per l'esecuzione e con notevoli costi per la sua realizzazione per la stato morfologico di quell'area. La via del Mare che il Comune dovrà ampliare, secondo noi, non ha spazi sufficienti per la realizzazione della via a doppio senso di marcia, atta a consentire la circolazione di autobus, caravan e altri mezzi a causa delle dimensioni e degli impedimenti laterali della strada dovuti a presenza di abitazioni da ambo i lati che non permettono tale ampliamento, oltre alle intersezioni a 90° con le altre strade (via del Mare-via I° Maggio)». E non ci sarebbe spazio nemmeno per una viabilità alternativa, visto che le strade di Rispescia hanno in media una carreggiata troppo stretta (3,50 circa).

L’associazione ricorda che due anni fa era stata chiesta l'ubicazione del campo sportivo «in adiacenza alla strada comunale di via della Riforma (ex strada provinciale n°58 per Alberese) prevedendo come dotazioni aggiuntive: campo polivalente, struttura per festeggiamenti popolari e parcheggi scambiatori adatti sia al parcheggio di bus che di auto e camper, una palestra da utilizzare anche come sala multifunzionale (visto che Rispescia non ha una sala pubblica) opere necessarie per sostenere la corretta implementazione turistica, cosa difficile da attuare per l'ubicazione del campo sportivo prevista dal regolamento data la posizione decentrata rispetto alla strada provinciale di accesso al Parco Regionale della Maremma».

Per quanto riguarda piazza Italia, i firmatari chiedono di «riappropriarsi, per evitare l'usucapione da parte di privati (ex proprietari della villetta ubicata in piazza Italia n° 6), dell'intera particella di terreno n. 906 foglio 145 di proprietà del Comune al fine di ampliare la riqualificazione della piazza e sfruttarla per parcheggi o per verde pubblico o di mantenerla in condizioni di normale decoro urbano».

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