Finanza
Dalle proteste alla candidatura
Dopo il “No al campo nomadi”, l’Onda pensa ora alle urne
FOLLONICA. L'Onda è pronta a darsi da fare in vista delle prossime elezioni. Il gruppo nato la primavera scorsa su Facebook per contrastare la delibera del Comune con la quale veniva assegnata un'area pubblica a due famiglie rom, cresce e lo fa occupandosi anche di altre questioni che riguardano la città del Golfo, dalla scuola di via Gorizia, all'urbanistica, agli spazi verdi fino all'inceneritore. In questi mesi gli amministratori del gruppo, che ad oggi conta 2200 iscritti, hanno continuano a lavorare non lasciando morire la pagina Facebook ma tenendola aggiornata trattando tutti i temi scottanti di Follonica. Dalle parole adesso pare che l'intenzione sia quella di passare ai fatti: lunedì alle 21 il gruppo si incontrerà alla sala Auser del Puntone di Scarlino per dibattere insieme su che cosa fare nei prossimi mesi. Ancora presto per parlare di candidature o liste civiche ma i cittadini iscritti all'Onda sembrano intenzionati a cambiare le carte in tavola nella loro città sempre chiaramente per quanto riguarda la politica e il governo. Ecco l'appello del fondatore Dario Piermaria fatto proprio sulla pagina in questione. «A tutte le persone nuove di questo grande gruppo, questo in realtà è il gruppo Onda, No al campo nomadi di Follonica è la nostra prima forma di protesta – spiega Piermaria – Si entra nell'Onda perché si crede fermamente in quello che facciamo. Ci sono piccole regole da seguire e grandi spazi per le opinioni di tutti». L'amministratore si riferisce pare ai politici follonichesi ribadendo il concetto che le loro intenzioni sono quelle di cittadini stanchi di come fino adesso è stata amministrata la città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google