Proteste
Bitume nero nell’antica strada del paese
Rabbia a Roccastrada per i lavori nella storica via Dietro ai Mori: inviato un esposto alla Soprintendenza
ROCCASTRADA. «Quello sfalto, lì, ci sta come un cazzotto in un occhio..!». Il vernacolo di un anziano roccastradino, ascoltato nei giorni scorsi in borgo, riassume bene l’arrabbiatura di molti paesani per un intervento – la bitumatura di via Dietro i Mori, considerata tra le più caratteristiche e turistiche del centro storico.
Una scelta che stavolta è maturata sull’asse Comune-Acquedotto del Fiora. Immediate le reazioni in paese. Verbali e non solo. Alcuni cittadini, infatti, hanno subito inviato un esposto alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana chiedendo se l’intervento – da tutti considerato un autentico scempio sotto il profilo estetico – sia legittimo dal punto di vista delle procedure, visto che si va a colpire una zona di indubbio pregio storico.
Adesso si attende una risposta dalla dottoressa Isabella Lapi, a cui sono state inviate anche una serie di fotografie. Su Facebook (soprattutto) ma anche nei luoghi pubblici di Roccastrada (bar, negozi, al Capannone) da un paio di giorni nel mirino è finita di nuovo l’amministrazione comunale. Tra i primi ad intervenire nel dibattito, dopo la pubblicazione di una foto sulle pagine Fb dei Roccastradini nel mondo, l’ex vicesindaco Michele Berti, che per due volte domanda: «...ma è asfalto stradale? Ma è il centro storico di Roccastrada?» Poi una sequenza lunghissima di commenti, tutti molto critici, per usare un eufemismo. Via Dietro i Mori ora è una strada ricoperta di catrame nero. Sembra incredibile, al punto che per un paio d’ore si pensa alla bufala, a un fotomontaggio, ma è tutto vero. «Oltre allo sfregio al centro storico in quanto tale – domanda Federico Da Frassini - a cosa giova asfaltarne le strade? No, perché la cosa avrà pure un certo costo e qui ormai non si fa più niente perché mancano i soldi...». Altri chiedono, ma siamo fuori tempo massimo, di “riesumare” i lastroni di trachite che dopo il dilombo, furono affogati nel cemento, nel centro storico. Poi c’è chi propone di fare il ripristino, al limite, con cemento e ghiaia di fiume, come c'era. Ma ormai è andata. Cinzia Bartaletti è disarmata: «Del nostro paese non importa a nessuno, nemmeno agli amministratori. Vergognatevi». (g.b.)
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