La manifestazione
«Siete assenti ingiustificati» La rivolta dei lavoratori
GROSSETO. Chi ha chiesto il commissariamento dell’azienda, ha deciso, alla riapertura dei cancelli, di non rientrare in fabbrica dopo le vacanze estive. Anzi, di passare al contrattacco, dopo che ai...
GROSSETO. Chi ha chiesto il commissariamento dell’azienda, ha deciso, alla riapertura dei cancelli, di non rientrare in fabbrica dopo le vacanze estive. Anzi, di passare al contrattacco, dopo che ai dipendenti in sciopero dal 30 aprile sono arrivate le lettere di Abbigliamento Grosseto. La proprietà ha chiesto ai dipendenti di rientrare al lavoro a fine agosto. Mandando poi una lettera nella quale veniva messo nero su bianco che dal 28 del mese al 2 settembre, quei dipendenti che non erano rientrati al lavoro, erano “assenti ingiustificati”.
Una lettera, questa, scritta in violazione dello Statuto dei lavoratori. «Lo sciopero è stato comunicato alla società quando lo abbiamo indetto - spiega Nadia Perino, rappresentante dei lavoratori dell’ex Mabro - e nella comunicazione consegnata all’azienda non abbiamo messo una data di scadenza». Si tratta insomma di uno sciopero ad oltranza. E chi ha deciso di restare fuori dai cancelli, nonostante la chiamata da parte di Abbigliamento Grosseto, ha legittimamente scelto di andare avanti con lo sciopero.
Ieri mattina, i rappresentanti dei lavoratori eletti nelle liste della Cgil si sono presentati al sindacato dove hanno discusso della faccenda con l’ufficio vertenze. Il segretario dei tessili e dei chimici Furio Santini ha risposto all’azienda, con le motivazioni della scelta dei lavoratori. «Se queste venissero contestate di nuovo da Abbigliamento Grosseto - aggiunge Perino - succederà che procederemo un’altra volta con una denuncia per atteggiamento antisindacale». Che sarebbe la terza dell’era firmata da Barontini prima e da Santoro poi.
I rappresentanti dei lavoratori quindi, vanno avanti sulla strada dello sciopero. «Avevamo chiesto soltanto che ci venisse presentato un documento con la programmazione dei lavori - dice Perino - ma l’azienda non lo ha fatto. Sappiamo che è stato chiesto l’anticipo di un pagamento da parte di un cliente per far fronte agli stipendi del mese d’agosto. Ci aspettiamo da Santoro, come già ha fatto nei mesi precedenti, che dia la comunicazione del pagamento degli stipendi anche questo mese».
La frattura, insomma, non è ancora sanata tra i lavoratori che stanno continuando a scioperare e Abbigliamento Grosseto. «Ci vogliono garanzie serie - aggiungono i lavoratori - e un piano convincente che ci faccia ancora credere nella sopravvivenza dell’azienda». Intanto, nei prossimi giorni, i dipendenti della Mabro ancora in sciopero, torneranno a discutere in assemblea. (f.g.)
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