Sicurezza
Scuola, salta l’appalto: classe trasferita
La quarta elementare costretta a traslocare alla materna. Esplode la protesta dei genitori, l’assessore difende la scelta
SCARLINO. Una classe delle elementari di Scarlino Scalo trasferita alla materna. Monta la protesta dei genitori che non sono d’accordo con questa decisione. Tocca ad una quarta lasciare il vecchio edificio della primaria e spostarsi nella scuola dell'infanzia, in attesa che venga realizzata la nuova costruzione che ospiterà l'istituto.
L'emergenza è stata così risolta e l'assessore alla Pubblica istruzione Paolo Rustici, se ne assume la piena responsabilità: i lavori per il nuovo edificio scolastico sono bloccati a causa del ricorso promosso dalle ditte che nella gara di appalto indetta dal Comune di Scarlino sono arrivate seconda e terza.
Il 25 settembre è fissata la data al Tar sia per la sospensiva che per il merito della questione, dopo di che l'amministrazione spera di poter far partire l'intervento. La classe quarta delle elementari di Scalo però era troppo numerosa per le aule dell'attuale sede: secondo le normative Asl i piccoli lì non potevano stare. Ecco quindi la decisione del trasferimento. «Non capiamo perché proprio i bambini della quarta siano quelli scelti per la dislocazione – spiegano alcune famiglie in disaccordo con la decisione – potevano spostare una prima: i nostri figli hanno un percorso di studi avviato ed è importante che le lezioni vengano fatte in un luogo tranquillo lontano dai pianti o dal rumore dei piccoli della materna».
L'assessore però è molto determinato, la decisione è stata comunicata a giugno e nessuno è andato in Comune a lamentarsi. «Una scuola non si costruisce dall'oggi al domani e già che un'amministrazione riesca a fare un'opera pubblica così importante non è così scontata di questi tempi – spiega Rustici – La prima classe era piuttosto esigua quindi lo spazio trovato sarebbe stato sprecato per i pochi alunni, ecco perché a giugno poco dopo la fine dell'anno scolastico abbiamo convocato i genitori per comunicare loro la scelta che avevamo fatto. A tutti è stato chiesto di fornire opzioni diverse ma nessuno ha detto nulla: i bambini non sono oggetti devono avere uno spazio consono alle attività che svolgono ecco perché abbiamo trovato questa soluzione per di più adattandola alla loro età con modifiche nei servizi igienici, per fare un esempio. Per di più la materna si trova a cento metri in linea d'aria dalle elementari, la quarta avrà un'entrata separata dalla scuola d'infanzia e l'aula è lontana dalle altre. Non voglio dire che non ci siano problemi ma la soluzione mi pare ottimale».
Paola Villani
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