Il Tirreno

Grosseto

Niente strumenti, salta la visita medica

di Fiora Bonelli

All’ambulatorio di Castel del Piano l’otorino è costretto a rimandare a casa alcuni pazienti. E scoppia la polemica

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CASTEL DEL PIANO. Niente visita dall’otorino nell’ambulatorio dell’ospedale di Castel del Piano per mancanza di strumentazione. Così è stato scritto dallo stesso specialista, nero su bianco, nella richiesta di prestazione di alcune persone che si erano presentate, lunedì mattina, dopo aver prenotato la visita al Centro unico prenotazioni dell’Asl, dopo regolare richiesta da parte del loro medico di famiglia.

Alcuni pazienti sono stati visitati perché, nel loro caso, allo specialista non occorreva una strumentazione specifica. Altri si sono dovuti accontentare di essere visitati a metà e di venire rimandati ad altra data per le indagini che possono essere fatte solo con gli strumenti. Altri ancora sono stati rimandati a casa senza nemmeno accomodarsi sullo sgabellino, con le scuse del medico.

E pensare che molti di loro arrivavano a Castel del Piano da località anche piuttosto distanti, fin da Selvena e da Santa Fiora, dopo essersi sobbarcati chilometri di curve, oltre a giorni di attesa.

Qualcuno, non avendo un’automobile propria e non potendo contare su un passaggio, aveva noleggiato addirittura una macchina per arrivare in tempo all’appuntamento con l’otorino. Anche nel suo caso, però, lo sforzo è stato vano, ed è dovuto ritornare indietro senza sapere quale acciacco lo affligge e, peggio, senza poter avere una cura per porvi rimedio.

Sconcerto, inutile dirlo, da parte di chi è stato rimandato indietro. «Se in questo modo vogliono far finire l’ospedale di Castel del Piano, lo si dica», sbotta uno di quelli che esibisce la richiesta su cui campeggia la motivazione del rinvio scritta di proprio pugno dal medico: “Mancanza di strumentazione”.

«Non si può stare sempre zitti. Ma il direttore generale dell’Asl le sa queste cose? È vero che i soldi del ticket, per chi lo aveva pagato, sono stati rimborsati, ma non è questione di soldi. È questione che qui sono stati fatti ambulatori nuovi, arredi nuovi e poi mancano gli strumenti di lavoro per i medici, che, bisogna dirlo, si spendono per venire incontro ai pazienti».

Nel suo caso, la vista si è potuta fare solo a metà. «L’altra metà – prosegue – forse sarà possibile effettuarla lunedì prossimo, quando saranno disponibili, si spera, gli strumenti. Adesso infatti ho un appuntamento per quel giorno e spero di chiuderla qui. Ma, è chiaro, non ci sembrano di buon gusto le visite “a puntate”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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