Il Tirreno

Grosseto

Violenza agli anziani, casi in aumento

di Elisabetta Giorgi

Codice Rosa: dall’inizio dell’anno 215 episodi di abusi e maltrattamento. E il 12% sono nei confronti degli ultra 65enni

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GROSSETO. Esiste in provincia di Grosseto una violenza “di genere” ancor più taciuta, silenziosa, sommersa e fuori dai riflettori rispetto a quella “ordinaria” e più nota: è quella che vede vittime sempre più persone anziane, uomini e donne presi di mira da aggressori particolari: i figli o le badanti.

Gli anziani - in Maremma ma non solo (la tendenza è in crescita un po’ ovunque) - stanno diventando sorvegliati speciali. Minacce, aggressioni, molestie da parte dei componenti del nucleo familiare o di assistenti chiamate ad aiutarli stanno facendo esplodere un nuovo fenomeno di genere ancor poco conosciuto e indagato, ma che conquista sempre più attenzione in Maremma, anche in virtù di un’illustre sentinella: è il Codice rosa, task force interistituzionale tra Asl 9 e Procura della Repubblica di Grosseto che - pioniere in Italia nel settore - opera come speciale vedetta, monitora, raccoglie denunce e interviene sui casi di maltrattamento o violenza sessuale sulle fasce deboli della popolazione. Donne, bambini, e infine gli ultra 65enni, che per certi versi sono una “new entry”, almeno nell’immaginario comune o nella percezione quotidiana che si ha del fenomeno delle violenze.

L’ultimo aggiornamento numerico del Codice Rosa (cifre netttissime basate su denunce) parla chiaro. I casi di violenza e maltrattamento sugli ultra65enni erano 15 nel 2010, sono saliti a 34 nel 2011 e sono diventati 44 nel 2012 (dati ancora in crescita nel 2013). Segno che aumentano gli episodi o quantomeno le denunce: il fenomeno - da qualunque angolatura lo si guardi - non vede coinvolti più la sola coppia marito-moglie, ma si allarga - spiega Vittoria Doretti, dirigente medico dell’Asl 9 e grande “anima” del Codice rosa - «anche a figli e terze persone...».

Più in generale il fenomeno delle violenze e dei maltrattamenti non conosce tregua. «In provincia di Grosseto - spiega ancora Doretti - ormai si conta più di un caso al giorno» (sarebbero 35 al mese). I dati, ancora freschissimi e riferiti al primo semestre 2013, sono stati divisi tra adulti, minori e ultra 65enni.

Riguardo a gli adulti, nel primo trimestre 2013 si sono contati 71 casi di maltrattamento e nel secondo trimestre 115. Ancora nel primo trimestre si sono contati 2 episodi di “abusi” (violenze sessuali) e uno nel secondo. In 189 casi dunque - tra gennaio e giugno 2013 - gli adulti sono stati vittima di maltrattamento o violenza.

Per quanto riguarda i minori, nel primo trimestre vi sono stati 12 casi di maltrattamento e 7 nel secondo; un caso di violenza nel primo trimestre e 3 nel secondo. Il totale dei casi riferiti ai minori tra gennaio e giugno conta dunque 23 casi, tra violenze e maltrattamenti.

Ecco infine gli anziani (ultra65enni): erano 44 nel 2012, sono già 26 nel 2013. La percentuale in questione - nel primo semestre dell’anno - è del 12%; proporzione assai consistente, e di cui la task force sta prendendo sempre più consapevolezza, affrontandola ormai ad armi “pari” rispetto alle altre. L’emergenza continua.

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