Il Tirreno

Grosseto

«Un palio caro, risparmiamo per la luce»

di Francesca Ferri
«Un palio caro, risparmiamo per la luce»

La protesta di due esponenti politici e contradaioli: troppi soldi per cavalli e fuochi d’artificio, si rischia la bancarotta

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CASTEL DEL PIANO. «Il costo del palio di Castel del Piano sono le contrade a doverselo sobbarcare. Sono loro a dover pagare le spese che adesso sono sulle spalle del Comune. E mica sono spiccioli. Fra una cosa e l’altra, si battono i 100mila euro. Fra qualche anno, se non si cambia regime, il palio non si potrà più fare, visti i tempi bui».

Alla vigilia della carriera dell’8 settembre, il paliotto più rinomato delle province di Grosseto e Siena, un attacco incrociato bipartisan arriva a vari organizzatori, contrade in primis e anche amministrazione comunale, da Maurizio Colombini, del locale Pd e da Sandro Ginanneschi della civica di minoranza. Ma è soprattutto come appassionati di corse e amanti delle tradizioni paesane, nonché di ex dipendenti bancari esperti di conti, che i due parlano. La politica non c’entra più di tanto.

Ginanneschi mette in luce soprattutto la spesa per i cavalli: «Per far correre solo 4 barberi in piazza, spiega, abbiamo nelle stalle ben 30 cavalli. Come Siena. Il Comune paga 150 euro per avere il cavallo e 100 euro li aggiunge per farlo dormire nelle stalle. Ci si dorme al grand hotel. Poiché il Comune stenta a chiudere i bilanci, non si capisce perché quei soldi non si impegnino in altro. Per esempio per illuminare a dovere il paese». Da tra giorni, ad esempio, via Alighieri, Vegni, il Piazzone e via Imberciadori sono al buio. «Non appare giusto spendere e spandere per 30 cavalli e tenere al buio mezzo paese invece di intervenire in questo servizio».

Rincara la dose Colombini: «Le contrade, che nelle cene propiziatorie mettono a tavola oltre 500 persone a volta, potrebbero durante l’anno, mettersi d’accordo e organizzare qualcosa: sagre, lotterie, feste. Ci vuol poco se ci si dà da fare a fare un gruzzolo e pagarsi quello che adesso spende il Comune. Le contrade pretendono, ma invece se lo dovrebbero pagare questo palio».

I due fanno presente che presto le casse comunali saranno vuote e allora, nel futuro prossimo, nemmeno più la corsa potrà essere fatta. «Invece di 30 cavalli – concordano i due – ne basterebbero una quindicina. Poi i fuochi artificiali che durano 40 minuti costano circa 10mila euro. Troppo. Ho visto in diretta tv i fuochi di Capri, e tanto per fare un esempio, durano 12 minuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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