Il dolore
Ricominciano i corsi per la task force Coisp: «Esperienza da estendere in Italia»
Si è aperta due giorni fa la nuova stagione di formazione delle "sentinelle" del Codice rosa, la task force interistituzionale tra l’Asl 9, la Procura e le forze di polizia impegnate sul territorio....
Si è aperta due giorni fa la nuova stagione di formazione delle "sentinelle" del Codice rosa, la task force interistituzionale tra l’Asl 9, la Procura e le forze di polizia impegnate sul territorio. E proprio per questo, il Coisp (sindacato di polizia) non è andato in vacanza. Grazie all’intervento degli agenti del Coisp infatti, la task force e con questa appunto la questura, è entrata a far parte di un progetto nazionale di prevenzione della violenza sulle classi più deboli. «Grazie al nostro intervento - spiega il segretario provinciale Claudio Ciacci - siamo riusciti ad anticipare l'incontro tra la task force della nostra città e gli alti vertici dell'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori». Ieri, all'apertura del terzo corso di formazione c’era anche Stefania Bartolotti, vice questore aggiunto e membro dell’Oscad, che è venuta a testare un progetto destinato a diventare un modello nazionale. «Ecco perché continueremo a caldeggiare la nostra sede, la Questura di Grosseto, affinché diventi il polo centrale di un progetto nazionale da parte del Dipartimento della pubblica sicurezza, per la formazione di operatori di polizia specializzati nella presa in carico "totale" di qualsiasi tipo di vittima - aggiunge Ciacci - Secondo noi ne abbiamo tutte le possibilità: abbiamo i luoghi, abbiamo i mezzi, abbiamo i docenti che altri non sono che i nostri colleghi che mettono a disposizione la loro professionalità assieme a tutta la squadra creata dalla dottoressa Vittoria Doretti (foto) e dai suoi collaboratori e soprattutto, abbiamo la sensibilità e la disponibilità del questore, Michele Laratta». Non è un caso se anche questa edizione si è svolta nell’auditorium della questura. «E ringraziamo anche il segretario generale del Coisp Franco Maccari - dice Ciacci - perchè è stato sempre con noi dalla parte della vittima senza se e senza ma». (f.g.)
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