Il Tirreno

Grosseto

cassa integrazione in deroga

Mille lavoratori sono senza stipendio da cinque mesi

di Elisabetta Giorgi
Mille lavoratori sono senza stipendio da cinque mesi

GROSSETO. Cinque mesi di arretrati che aspettano d’essere pagati, un migliaio di persone in fila che non vede la luce in fondo al tunnel. In Maremma c’è un popolo disperato di artigiani, commercianti,...

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GROSSETO. Cinque mesi di arretrati che aspettano d’essere pagati, un migliaio di persone in fila che non vede la luce in fondo al tunnel. In Maremma c’è un popolo disperato di artigiani, commercianti, impiegati in cassa integrazione in deroga, che oltre a non riscuotere lo stipendio dall’azienda (o a riceverne in misura ridotta) non vede più un euro da tempo (aprile) neppure dall’Inps.

Questo perché l’istituto previdenziale di via Trento, come succede ovunque in Italia, data l’enorme mole di richieste non ha fondi sufficienti a coprire la totalità di pratiche Cig. Lo Stato sta rifinanziando il tutto con mezzo miliardo di euro, ma sfugge ancora quanto sarà destinato in Maremma. Gli uffici stanno esplodendo. E i tempi per i pagamenti si annunciano lunghi; s parla di ottobre.

Nei primi mesi del 2013 (dicembre-fine marzo) l’Inps della direzione provinciale di Grosseto ha liquidato la Cig a 297 aziende per 3133 dipendenti; «totale - puntualizza Andrea Ginanneschi, in via Trento - che può inglobare più pagamenti per la stessa persona, per cui alla fine una stima corretta e ragionevole può contare circa 1100 persone, per le quali la Cig è stata regolarmente pagata in quei mesi». La cifra corrisponde alla totalità di richieste di Cig arrivate in Regione entro il 10 aprile e per le quali la Regione stessa ha rilasciato i “decreti concessori” - ovvero il nullaosta per il pagamento - in maniera tale che l’Inps procedesse a liquidare. «Per tutte le pratiche per cui esiste il “decreto” in questione - insomma - noi siamo in regola coi pagamenti», spiega Ginanneschi, mentre restano fuori le pratiche per le quali i decreti regionali non ci sono: quelle per cui la Regione non ha dato l’ok perché non ci sono i soldi. Sempre tra dicembre e fine marzo 2013, in Maremma, risultano “inevase” 150 posizioni che non hanno avuto l’ok dalla Regione: 144 nel mese di aprile, le altre spalmate tra gennaio, febbraio e marzo. Gente che - magari a “zero ore” col lavoro in azienda - non vede un euro neppure dagli enti pubblici che dovrebbero aiutarla.

Capitolo dolente è quello che si spalanca da aprile in poi: “aprile” è il mese spartiacque, dopo il quale è il vuoto. «Da quel mese la Regione non ha rilasciato i decreti concessori per le aziende», dice Ginanneschi. E in provincia di Grosseto si parla di ben 800 persone in Cig che aspettano di essere pagate da aprile «perché mancano i soldi». Il totale è presto detto: se dall’inizio dell’anno sono stati pagati 1100 dipendenti (cui si sommano altri 250 legati da “contratti di solidarietà”) per un totale di 1350, restano da pagare i 150 del periodo gennaio-aprile e altri 800 da aprile a oggi (totale 950). Una situazione drammatica, che parrebbe leggermente migliorata nelle ultime settimane, ma che ha visto trascorrere mesi terribili. In fila all’istituto previdenziale, un migliaio di persone con lo sfratto o le bollette in mano, e i figli che aspettano a casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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