La manifestazione
Febbre da gara, scatta il toto-vincitore
Ultime dichiarazioni dei capitani prima della corsa. Riflettori puntati sulla favorita Poggio
CASTEL DEL PIANO. «I barberi sono tanti ed è necessario il sorteggio per scendere da 33 a 28. Ma il bello è che i fantini che una volta andavamo a cercare noi, ora vengono a cercare i capitani per correre nella nostra tonda».
Daniele Lepori, capitano della contrada il Monumento, entra nel vivo del palio di Castel del Piano e ne sottolinea la crescita e l’importanza nel mondo delle corse. Qui infatti corrono cavalli e fantini del palio senese e certamente il palio di Castel del Piano risente non poco dei giochi e delle alleanze di piazza del Campo.
Per Borgo, Monumento, Poggio e Storte i giorni precedenti all’8 settembre sono salienti per intrecciare rapporti, valutare se è opportuno vincere, o se è meglio dare una mano ad un’altra contrada.
Il Poggio la contrada su cui si vocifera di più. La nonna del palio è indicata come quella che è più delle altre, “in attesa di vittoria”. «Ma non diciamo nulla prima delle batterie; anche noi aspettiamo di vedere il cavallo», aggiunge Lepori. Che sulle monte spiega: «Zedde è nostro amico. Decideremo con lui».
Anche il Borgo, per bocca del capitano Alessandro Pasqui si tiene sulle sue: «C’è solo un punto fisso: la nostra rivale storica, il Monumento. Questo è davvero un palio complicato e delicato».
Francesco Magnani capitano del Poggio: «Mi pare un sogno, afferma e sarebbe un sogno battezzare con una vittoria questo mio nuovo ruolo di capitano. La monta? Abbiamo lavorato molto con Silvano Mulas». Sulle alleanze (pare che Poggio e Borgo siano alleate, e così Storte con Monumento) tutti e 4 i capitani sono molto restii a parlare. (f.b.)
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